15 giugno, 2008
Mme Chowkin ad Angkor Wat
14 giugno, 2008
Mme Chowkin e il monsone maledetto
12 giugno, 2008
Mme Chowkin in Hanoi
Accanto al casino del traffico va aggiunto poi quello della toponomastica. Ieri ero indubbiamente rincoglionita ma anche oggi, nel pieno delle mie facoltà mentali, non ho fatto altro che perdermi. Il problema di fondo è che ogni via cambia nome ad ogni incrocio. Se ci si aggiunge che non sempre sono presenti i cartelli stradali... insomma non ho mai faticato così tanto ad orientarmi in un posto, sebbene munita di ben due cartine. Domani la risolvo così: devo fare un po' di foto, quindi mi perdo volontariamente.
Ultimo appunto, dopodichè vi mollo perchè non ho più voglia di stare al computer: un 10 e lode alla cucina vietnamita. Non ho ancora assaggiato una cosa cattiva. E' tutto squisito. Io che non ne posso più dei sapori asiatici. Questa mattina la prima missione della giornata è stata andare in un mercato locale a comprare della carta di riso sottilissima che usano nel Nord del Vietnam. Questo perchè devo assolutamente provare a rifare i fantastici involtini di pesce che ho mangiato ieri sera al Little Hanoi. Non i classici involtini fritti. Si tratta di una specialità del posto: in un piatto ti servono del pesce o della carne, in un altro piatto varie verdure, frutti ed erbe aromatiche (in realtà credo ci si possa mettere tutto quello che salta in mente). Accanto a questa marea di cosine portano infine un piatto con dei fogli di carta di riso "crudi", nei quali il commensale deve mettere il ripieno per crearsi da solo il proprio involtino. Ero un po' scettica. E invece è stata una rivelazione. Favolosi! Ho già promesso alla Meimei di prepararle una cena vietnamita appena torno!
11 giugno, 2008
Les aventures de Mme Chowkin
Dopotutto sono abituata a vivere all'insegna del cambiamento. Dal 2000 ad oggi ho abitato in 7 città diverse. A volte penso che abbozzare principi di vita e non avere la costanza di approfondirne nessuno nasconda un risvolto patologico. Eppure non riesco proprio a non essere così. La consapevolezza di avere raccolto tante esperienze, invece di invitarmi a ricercare un punto di equilibrio, mi spinge ancora di più all'esposizione. Questo viaggio è solo una parentesi, non mi aspetto grandi cambiamenti. Lo sento piuttosto come un'accelerazione della mia esperienza asiatica, prima di ritornare in occidente.
E' incominciato l'epilogo.
08 giugno, 2008
Il gatto e la tartaruga (e stavolta si spera nell'happy ending)
31 maggio, 2008
Altrove
Beh, nel frattempo vi aggiorno sulle tappe del mio viaggio, definite più o meno fino al 24 giugno: parto il 10 per Hanoi; dal 13 al 17 sarò a Siem Reap; 17-18 Phnom Penh; 19 Vientiane; dopodichè Luang Prabang fino al 23. Questa sera discutevo con Filippo della possibilità di raggiungere il confine con la Thailandia attraversando il Mekong. Dev'essere uno spettacolo meraviglioso. Il viaggio si concluderà comunque, in ogni caso, a Bangkok. E il blog ho deciso di chiuderlo definitivamente al mio arrivo a Casale. Ora vado a nanna cari.
26 maggio, 2008
No Title
20 maggio, 2008
Telepatismi
"Caro Rob, sono Bilancia da una vita e rimango sempre sconcertato quando sento dire che le Bilance non sanno prendere decisioni. Secondo la mia esperienza personale, invece, siamo esperti di completezza. Ci sforziamo sempre di rispettare il punto di vista degli altri e quando prendiamo una decisione cerchiamo di tenere conto di tutte le informazioni disponibili, anche se sono in contrasto con la nostra visione delle cose. So bene che la fretta e la velocità dominano la nostra cultura: la maggior parte delle persone è stata contagiata dall'idea che ‘se una cosa non si può fare subito, non è interessante'. Da questo punto di vista le Bilance possono sembrare esitanti e incerte. In realtà siamo riflessive e giudiziose. Ti prego, aiutami a sfatare questo luogo comune".–Bilancia Oculata
Cara Oculata, le tue osservazioni sono giuste. Le riferirò ai lettori della Bilancia, perché è fondamentale che nei prossimi giorni non siano fraintesi.
19 maggio, 2008
If a man isn't willing to take some risk for his opinions, either his opinions are no good or he's no good (E. Pound)
16 maggio, 2008
Crash
15 maggio, 2008
Evasioni
Eccomi qui, sono ancora viva. Scrivo solo ora perchè sono tornata ieri sera da Hong Kong. Del terremoto, nel sud della Cina, non si sono sentiti nemmeno echi lontani. Neppure a Shanghai, a quanto pare, sebbene i telegiornali all'estero non debbano essere stati molto chiari al riguardo. Da qui, suppongo, la ragione di tutti i messaggi e le mail che ho ricevuto nei giorni scorsi (grazie, comunque!!). Il blog ormai procede a singhiozzo, sorry. Mi consola sapere che anche la Meimei, quando stava per lasciare Boston, aveva perso completamente la voglia di scrivere. E' solo che penso ad altro. Alla partenza per l'Indocina. Alle decisioni che dovrò prendere, a quello che troverò al mio rientro in Italia e, ancor di più, a quello che non troverò. Della quotidianità che avevo prima di trasferirmi a Shanghai non è rimasto nulla e non posso nemmeno pensare di poter recuperare qualcosa. Faccio riferimento alla mia vita sentimentale, principalmente. Prima ogni decisione andava soppesata in maniera duplice, ora devo fare da sola. L'esperienza cinese, in quest'ottica, è stata meravigliosa, leggera, divertente ma anche difficile, a volte troppo densa e altre volte troppo vuota. L'intensità con cui ho vissuto questo periodo è certamente legata al recupero della mia autonomia. Sono finalmente proiettata su di me. Ecco perchè non trovo un uomo che mi piaccia (sono chiusa ermeticamente rispetto a qualunque tipo di relazione) o perchè ho deciso di partire per un viaggio da sola. Quando mi irrigidisco se qualcuno mi chiede cosa voglio fare una volta tornata in Europa o, peggio ancora, mi fa presente cosa sarebbe meglio che io facessi è perchè sento minata questa ritrovata indipendenza. Lo so che è stupido ed è un problema mio. Ma quando non ho le idee chiare su qualcosa, subisco queste domande come intrusioni fini a se stesse; purtroppo patisco in maniera eccessiva il giudizio degli altri e, anche se poste con le migliori intenzioni, certe osservazioni mi fanno solo traballare di più, non hanno nessun risvolto positivo. Chissà perchè cavolo sono così poco sicura di me... Ci dormirò su. Notte a tutti.06 maggio, 2008
30 aprile, 2008
Waiting for LA MEIMEIIIII

La prima è: Vietnam (Ho Chi Minh) + Cambogia (Phnom Pehn e Angkor Wat )+ Laos (Vientiane e Luang Prabang) + Vietnam (Hanoi).
Sennò la seconda opzione: Cambogia (Phnom Pehn e Angkor Wat )+ Laos (Vientiane e Luang Prabang) + Vietnam (Hanoi) + Myanmar (solo se mi raggiunge Annika, mamma stai tranqui).
L'unica sicurezza è che il weekend del 22 giugno sarò in Laos perchè mi devo vedere con un'amica. Per il resto devo valutare un po' di fattori, il più importante dei quali è il visto per tornare a Shanghai. Già, perchè ormai sta diventando complicatissimo ottenere anche un semplice visto turistico. La menata oggettiva è che a luglio dovrei giusto giusto traslocare... Ma diciamo che anche a livello psicologico è una gran rottura. Cmq in questo senso non ci sono alternative: o aspetto o aspetto. Per ora è tutto. Baci ci sent nei prox gg.
25 aprile, 2008
Da sotto il piumone
Ma che carino questo film. Juno. Credo che in italia sia uscito da poco. Davvero adorabile: lei e (quasi) tutti gli attori, lo stile narrativo, i dialoghi, la colonna sonora, la fotografia. Tutto tutto troppo carino. Quell'originale studiato che trascende un po' nel fighetto, ok, ma perchè sputarci sopra se l'effetto è così gradevole, no?
Quando trovo film come questo mi viene voglia di restare sveglia tutta la notte.
Accuso una certa stanchezza ultimamente. Alla routine si somma l'attesa e bla bla bla e il mio umore ne risente. Anche il blog ne paga le conseguenze, ve ne sarete ben resi conto anche voi. Per questo scrivo poco. Per questo, poi, è un piacere trovare film così, che ti riempiono la serata di colori.
Forse è meglio andare a dormire contenti.
15 aprile, 2008
La malinconia è la gioia di sentirsi tristi?
Sarà anche vero. Ma in un certo senso preferisco provare nostalgia, perchè si fonda su qualcosa di più solido e mi risulta più facile da gestire. E' un periodo così. Vivo le mie giornate pensando a quello che tra poco non avrò più. Non ce la faccio proprio a godermi gli ultimi mesi a Shanghai. In un certo senso vorrei fosse già il 10 giugno, data della mia partenza per Bangkok*. Quando vivo momenti di confusione e di incertezza sono bravissima a temporeggiare. Ora che mi sono data un termine non riesco a gestire l'attesa.Scusate se non rispondo di nuovo ai commenti ma, come vi dicevo sotto, in questi giorni è di nuovo impossibile. Cmq: 1. giusto per dovere di cronaca, il blog ho intenzione di chiuderlo in corrispondenza della mia partenza da Shanghai. Quindi, vi deluderò, ma niente Sora Laura e affini, micioni miei. 2. anonimo dell'ultimo commento non dire così che mi emoziono, sono un po' instabile ultimamente! ;-)
*vi devo ancora raccontare del mio progetto per il mese di giugno, magari nel prossimo post visto che ora mi devo mettere a lavorare.
10 aprile, 2008
Paris, je t'aime
Ah, solo una cosa: negli ultimi giorni di nuovo non riesco a commentare ma ci tenevo almeno a fare il benvenuto al Della nel mondo dei blogger!!
Baci a tutti!


