22 ottobre, 2006

La domenica mattina

Ieri notte sono andata a letto che erano quasi le 3, mi sono svegliata alle 7 e ora sono letteralmente devastata dal sonno. C'è una nebbia molto padana, i tassisti suonano già i clacson a manetta (un giorno vi racconterò anche del dannato inquinamento acustico), gli uccellini cinguettano allegramente e la vostra Là ha la testa che le scoppia (solo tre birrettine piccole piccole ieri sera, giuringiurello). A proposito di uccellini ieri nel tardo pomeriggio mi sono presa un coccolone. Dunque, sono più o meno le 7.30, sono a casa da sola, mi devo preparare perchè abbiamo invitato Annika a cena: entro in camera e che ci trovo? Un passerottino che sta sbattendo rumorosamente le ali tra le tende della nostra stanza. Pianto un urlo, telefono ad annika supplicandola di venire subito, anche lei ha un po' caga e mi propone: porto il gatto? Decido allora di adottare la strategia messa a punto per le cimici e rinchiudo il cosino in stanza. Carlo nel frattempo non arriva e intanto io mi chiedo perchè sono così sfigata: a pavia la pantegana, qui l'uccellino? Proprio io che non riesco a relazionarmi per niente col mondo animale. Dopo un po' prendo coraggio e apro la porta e non sento più rumore. Il piccolo essere ha capito che non era il benvenuto e ha alzato i tacchi da solo: che bravo, le cimici non sono così intelligenti. Comunque ho vissuto una decina di minuti hitchcockiani (a un certo punto ho sentito casino sul balcone piccolo, probabilmente erano i vicini nel balcone di fianco, ma ero talmente sclerata che ho cominciato a urlare da sola: OOOH. BASTAAA. come se i cinesi e/o gli uccellini del caso potessero capirmi). Ecco gli inconvenienti del vivere al 18simo piano.
A questo punto una domanda sorge spontanea: qualcuno sa dirmi a che quota volano i falchi?

5 commenti:

Cris ha detto...

Cara Signora di Shanghai,
dovresti essere contenta di vedersi palesare qualche manifestazione del mondo animale e/o vegetale nella bella metropoli dove sei finita!!
Per i falchi non so..
baci

ORSON WELLES ha detto...

Cara Laura,
mi sono perso un po' di puntate. Rieccomi. Ti ho appena commentato il tuo Veronesi...
Ti mando tanti baci e... attenta agli uccelli!
a proposito: ho conosciuto recentemente un bel ragazzo, dotato. Voici, brièvement tracé son portrait: il est petit et son torse doit etre grand pour ses jambes, car il est plus imposant assis que debout. Sa tete, de type nordique, est grosse et se profile, droite, au-dessus de la nuque. Ses cheveux sont blonds et assez beaux, son teint est clair et il pourrait se passer de se raser plus longtemps que d'autres sans qu'il y paraisse.
La partie supérieure de son visage est d'une douceur quasi maternelle; la partie inférieure en est sévère, presque cruelle. Il a des yeux gris bleu, très mobiles...
Il s'appelle René.
A presto mia piccola Laura
e, ovviamente, un saluto a Carlo

Madame ha detto...

Orson ti devo citare (fonte: giulia k) e commentare:
"Tu e la vecchia Laura siete veramente delle campionesse di frivolezze. Quindi, vi adoro.": grazie ma "vecchia" è proprio da bastardi... so di essere ormai fuori dal tuo target però datte 'na regolata!
"Sono un po' sconcertato delle letture di Laura. Veronesi sarà anche interessante, ma credo che la nostra giovane amica preferisca leggere pensando a Vanity Fair...": of course, come Ljuba nessuno mai ma Veronesi è davvero bravo, non puoi negarlo...

ORSON WELLES ha detto...

Il vantaggio di una giornata persa al giornale è di poter risponderti subito tra una riunione e un'altra...
Pensando a Vanity ti riporto alcune news della nostra amatissima e necessaria
LJUBA RIZZOLI:
PRIMA PARTE.
Muhammad Al Fayed: «Ha le gambe corte e le giacche lunghe da pinguino». Valentino: «Quello che indossa non ha un buon taglio».
Io, Ljuba: «Sei dimagrita e, se non fai cambio di guardaroba, sembri convalescente». Unica lode per Tom Ford: «Ha ragione quando dice che i veri artisti sono i grandi sarti». Sì, nell’arte del taglia e cuci. (Ljuba Rizzoli)
CARA LAURA, ECCOTI UN'ALTRA PERFORMANCE:
SECONDA PARTE
CHE PECCATO, SONO ASTEMIA…
Invitata al compleanno del mio amico greco Stavros, mi sono trovata con altri 10 commensali nella cave dell'Hotel de Paris: 2 mila mq, la più grande d'Europa, 600 mila bottiglie a disposizione, porte e scaffalature in ferro battuto, soffitto a volta basso e in pietra viva. Sentivo di essere in una specie di chiesa del vino dove i sommelier officiavano il rito di versare i nettari più costosi. Come il Chateau Pétrus che ho dovuto rifiutare: sono astemia. Se gusto una stilla di vino, misto al Lexoton che prendo d'habitude, mi portano via in barella. (Ljuba Rizzoli)
Ho FINITO!!
E però, attenta perfida amica. D'accordo il mio target è sotto 22, ma il tuo amico intendeva per "Vecchia" qualcosa del tipo "LA VECCHIA AMICA"... Più in là, come tu citi, scrivo: "GIOVANE AMICA", of course! E se vuoi ti dò anche della BELLA E GIOVANE FIGA. Molto meglio di Sienna Miller o Jessica Alba, etc. etc.
Baci, Robert

Madame ha detto...

Hai fatto l'abbonamento a Vanity, ammettilo. Potresti aggiornarmi con scadenza settimanale sulle nuove che ci porta la nostra Ljuba. Oppure potresti curare tu stesso una rubrica analoga sul mio blog. Sono certa che saresti più che mai all'altezza. Lo pseudonimo che hai scelto, tra l'altro, ci sta tutto... che ne dici? Proponi un titolo per la tua rubrica.