15 ottobre, 2006

Mamma magari questo post non lo leggere

Ieri sera siamo stati a una festa in una villa bellissima organizzata da dei ragazzi italiani. C'erano quasi solo italiani, spagnoli e francesi. Stupendo. La villa era a pezzi, lunedì devono iniziare dei lavori di restauro per trasformarla in uno show room di non so che e prima di dare avvio alla trasformazione hanno organizzato questo festone meravigliosamente occidentale. Da vera idiota non ho fatto foto. cmq Shanghai non è solo grattacieli e palazzoni, soprattutto la zona della concessione francese è piena di casette basse, ville bellissime tipo quella di ieri, stradine tranquille dove puoi portare a passeggio il cane (marti, quando ti va di fare un giro... ;-)).
Ma tornando a noi: mi sono presa una piomba senza senso. Non so quanti litri di birra ho trangugiato, perchè già a cena al giapponese avevo bevuto in bicchieri talmente piccoli che era impossibile tenere il conto(qui è tutto in scala: i cinesi sono bassi? le sedie, i lavandini, i piatti, i bicchieri e tutto ma proprio tutto il resto è piccolo. un po' come vivere nella casa delle bambole). Alla festa non ho fatto altro che aumentare in un lasso di tempo incredibilmente breve il mio stato alcoolico già preoccupante attaccandomi a diverse bottiglie. Per intenderci, amici casalesi e jimmino, ero ridotta più o meno come all'ultima festa dell'uva. Credo di avere attaccato bottone a tutti gli spagnoli della festa ponendoli di fronte al dilemma "pedrosa o valentino" e incazzandomi al solo primo loro tentennamento. Ho anche fatto amicizia davanti al bagno delle donne (il posto di socializzazione n.1) con una tipa neozelandese che parla italiano. Abbiamo parlato credo in tutto tre minuti ma sono riuscita a invitarla a pranzo la prossima settimana per fare uno scambio inglese/italiano. Poi onestamente non è che mi ricordi proprio tutti i particolari della serata. Ho solo impressa in mente la faccia di Alice che ride guardandomi mentre parlo. e infatti a quel punto ho deciso di comune accordo con cachi che forse era meglio tornare a casa.
Ma cavolo mi sono dimenticata di narrarvi del momento clou della serata: indovinate chi ho beccato alla festa? Il matteo g!! Vi chiederete: chi c è il matteo g? Un casalese che non vedevo da credo una decina di anni e che quindi ci ho messo un attimo a riconoscere. Ci presentano, ci guardiamo e mentre io con espressione corrucciata gli chiedo: ma di dove sei? lui mi dice: ma io ti conosco. Per identificarlo meglio ho dovuto domandargli anche con chi usciva a casale ed è venuto fuori che stava con Serena C. A quel punto ho praticamente fatto completa chiarezza sulla sua identità ma non so perchè lo collego a qsa della mia vita che non ricordo con nitidezza. speravo fosse l'alcool, invece mi sa che è più che altro la vecchiaia. Gli ho anche fatto una foto per metterla sul blog, ma non è venuto bene quindi non la pubblico. Comunque pazzesco veramente. Un casalese a shanghai. Giulia K cosa daresti per incontrare un casalese a boston, dì la verità.
Basta. ora vado a mangiare, sto svenendo. Ci sarebbe un brunch tra poco ma non so se ce la faccio. anche se è in un locale italiano e avevo già pensato di andare munita di vaschetta per conservare i cibi e portarmi a casa un po' di prosciuttini...
ah! ultimissima cosa: qs notte ho anche sognato il biondo.
ah, no. ultimissimissima cosa: l'altra notte ho sognato che decidevo di togliermi il neo sul labbro e il mio chirurgo estetico era: l'andrea capelli.
saro ossessionata da casale?

4 commenti:

jimmy ha detto...

secondo te la mamma ha letto o meno questo tuo ultimo post?
jimmy

Anonimo ha detto...

con un titolo così quale mamma avrebbe resistito?

Giulia K. ha detto...

menomale che essendo in Cina non ti puoi attaccare al telefono per massacrare qualcuno con cui hai qualche conto in sospeso....niente casalesi...per ora...ma solo perchè non ho ancora capito qui dov è il santo stefano!

eltorodeoro ha detto...

questo era sotto la cinta ju...buona quella del ss fatto ridere!