14 novembre, 2007

Metalettura della mia vita

Premessa: questa sera decido di ricominciare a leggere e prendo un romanzo dallo scaffale di Annika: L'attore americano di Rossana Campo. Promette bene.

Momento della lettura. Durata: quattro minuti. Leggo le prime tre pagine e subito mi interrompo.

Momento della riflessione. Durata: due secondi. Devo assolutamente scrivere sul blog. Non so se avete presente l'entusiasmo di quando state leggendo qualcosa e pensate: ma questa sono io. Bastano poche righe: dettagli anagrafici che coincidono, una città in cui ho vissuto, una storia di alcoolismo un po' blando e di vita sentimentale a rotoli...

Momento della scrittura. Durata: adesso. Giusto per riportarvi qualche citazione della mia autobiografia scritta da qualcun altro.
1. "Questa giornata di ottobre è iniziata con un'aura di aggressività e sfiga che aleggia tutt'intorno (...). Poi c'è la storia che sarebbe anche il compleanno della sottoscritta" (io sono nata ad ottobre e il mio compleanno, non so perchè, ma contiene da sempre una nota di sfiga incontestabile).
2. "Sono le cinque del pomeriggio e a questo punto io mi sparo una birra, la prima della giornata, la più tenera, la più innocente" (parole sante, direi che esprimono la vera essenza, diciamo così, del mio sabato pomeriggio tipo).
3. "Scarpino a piedi verso Nation" (toh, a Parigi abitavo esattamente a duecento metri da Nation...) e...
4. ... "visto che sono digiuna mi faccio un panino con merguez e un'altra birretta, quello che ci vuole per restare giovani e snelle" (ecco, queste parole, altrettanto sante, esprimono forse bene l'essenza di una mia merenda tipo, anche se il merguez non è che mi piaccia poi tanto, ma se lo facciamo rientrare sotto la categoria "salume" direi che ci sta benone).

Che dire? Mi sa che torno alla lettura!
Bonne nuit, vostra Mme

3 commenti:

Giulia K. (aka MeiMei) ha detto...

MA nel libro la protagonista ha un alter ego ceh si spara le birrette a km di distanza?

ORSON ha detto...

Cara Laura e cara Juliette,
presto il Monferrato sarà un luogo di delizie con l'incontro dele vostre teste malate...
Aspettando, godo.
Votre Ami R.

Filippo ha detto...

eh ma io mi facccio un lungo we e torno in ufficio oggi pensando di trovare qualcosa di nuovo e invece niente, che delusione. guarda che sono li da te il primo dicembre, mi raccomando, che non si vada a finire al 1221!