30 dicembre, 2006

Là-if coaching

Nel mio girovagare contemplativo ho avuto modo di riflettere molto. E ho prodotto almeno una pensata geniale, di cui ora vi rendo partecipi. Ho in progetto di diventare life coaching. Avete presente? Cominciate a guardare telefilm americani e sarete persuasi anche voi della genialità di questa professione. In pratica si tratta di diventare i guru personali di qualcuno. Cosa che comporta dei vantaggi non da poco. potrò:
  1. sublimare le mie frustrazioni nelle vite altrui. In questo modo eviterò di fare passi falsi perchè avrò comunque la possibilità di sfogare la mia impulsività manipolando le vite dei miei clienti. Loro, d'altra parte, non potranno che trarre benefici dalla nostra relazione. Liberi da ogni senso di colpa, potranno addossare su di me le responsabilità delle proprie azioni. E' o no un meccanismo geniale?
  2. dichiarare, alla domanda "che lavoro fai?", di svolgere una professione interessante. tentare di spiegare cosa faccio nella vita non sarà più complicato, nè noioso, nè ripetitivo.
  3. diventare pioniera della professione in Italia. EEEHHH??!!!

L'unico problema, in questo senso, è: come mi formo? Dovrò riempire la mia libreria di manuali di autoaiuto o, peggio ancora, cominciare a leggere Morelli e Crepet? mmm... Messa così passa un po' la voglia...

Vi sono mancata?

... almeno un pochino? Ormai ho una specie di deformazione professionale, ogni tanto mi viene il raptus di scrivere e, non avendo mai blocnotes a disposizione, mi riduco a usare le pagine bianche dei libri. Libri che, per forza di cose, non potrò più prestare.
Sono a Roma. Fa abbastanza caldo e tra poco me ne vado a fare una passeggiatina in centro. Inutile dirvi che non vedo l'ora.
I tre giorni a Venezia sono stati incredibilmente tranquilli. Niente pippe mentali, questa volta. Lo so, sembra impossibile. Camminavo senza ipod e ascoltavo i rumori nelle calli. Sarà probabilmente una reazione al caos di Shanghai.
Giovedì c'è stata la nebbia: uno spettacolo incredibile. Si prova la sensazione di essere sospesi, alieni dallo spazio e dal tempo. C'è un'affinità elettiva esclusiva tra Venezia e la nebbia. Un po' come l'acqua stagnante. Due fenomeni normalmente fastidiosi ma che, contestualizzati, esercitano un fascino pazzesco. Almeno, su di me. Vi metterò al più presto una foto.
La vostra Mina Disinnescata

26 dicembre, 2006

In previsione dell'arrivo di un nuovo anno


Questo pomeriggio ho cominciato a formulare i vostri buoni propositi per il 2007. Eccone alcuni:
  1. Carlo: metti in ordine tutti cd (aprire le custodie e verificare che il contenuto corrisponda) e restituiscili ai legittimi proprietari (aka Laura e Jimmy);

  2. Er Gina: compra una webcam per rendere meno distanti le comunicazioni intercontinentali;

  3. Cindo: leggi almeno una volta al mese my blog e prova a scrivere un commentino ogni tanto (sennò sappi che il tuo regalo di compleanno quest'anno non sarà il solito ricettario...);

  4. Meimei: smettila di sparare cazzate alle cene di natale (vedi: cioccolata svizzera, NdM) e di rivelare sul blog anticipazioni sulle Gilmore;

  5. Pamela (non credo legga, in caso riferite): stop coi biscotti, piuttosto passa ai modellini in cartapesta;

  6. Ally: porta a termine almeno una volta una "are you french mission" a Shanghai (posso darti anche una scadenza ravvicinata, tipo il 28 febbraio?). prometto di esserti di supporto.

Ora interrompo. Devo pensarne di nuovi. Se avete suggerimenti... Ma devo anche andare a fare la valigia. Domani mattina parto per Venezia... sono piuttosto impaziente. Baci

25 dicembre, 2006

Un cadeau per le mie amiche shanghainesi... casomai fossero in astinenza

Ma quanto sono brutti i cangurini di google?

Vigilia perfetta

Finalmente in casa da sola. Da quando sono tornata non era ancora successo, di potermene stare tranquilla, davanti al PC, senza famigliari nei dintorni, con la musica a palla e libera di cantare. Non ho voglia di uscire. Quest'anno rinuncio al vin brulé (che distribuiscono gratis fuori dalle chiese dei paesini, NdM). Sono così piena d'alcool e di cibo che potrei vivere di rendita fino all'8 gennaio. Ciononostante mi sono preparata una zuppettina buonissima, presa dal meraviglioso sito del cavoletto. A seguire due bistecchine impanate della nonna. Devo cominciare a fare mente locale dei prodotti alimentari da portare a Shanghai. Tipo il dado e il lievito. E certe spezie (per dire: il pepe verde l'ho trovato a 9 €, capite anche voi che forse è il caso di premunirsi). Ragazze/i shanghainesi, se vi viene in mente altro non esitate a ricordarmelo.
Non vi ho ancora detto che parto l'8 gennaio. Ho anticipato, dopo un'attenta riflessione, la partenza. Volo con British e Annika.
Ora mi sparo un bel filmettino. Posso scegliere tra Scarface o Brucio nel vento. Sono combattuta tra Al e un film tratto da "Ieri" di Agota Kristof. Un dilemma. A proposito, se c'è qualche appassionato di Agota: "Dove sei Mathias?" è una sola pazzesca. Non posso credere che Lei abbia deciso autonomamente di dare alle stampe quei due sputacchiosissimi racconti. Avrà concesso la sua autorizzazione sotto coercizione. Magari è piena di debiti. Poverina. Comunque pensate a cos'altro avrei potuto fare con gli 8 € del libro. Esempi: 1 lampada; 2 birre medie; 4 spritz; 5 numeri di Vanity Fair; 10 dvd cinesi... cacchio. Quasi quasi provo a rifilarlo a qualcuno su ebay.
Prima di salutarvi volevo ringraziare Orson che ieri sera mi ha regalato, reggetevi forte, La Signora di Shanghai. Xiexie. Naturalmente lo porterò con me.
Ora film, prima di cedere al richiamo del letto.

24 dicembre, 2006

Colpo di scena

Ieri sera ho scoperto che Claudiona è mia parente. La cosa mi ha fatto particolarmente ridere. Per i non casalesi: Claudiona è una ragazza che esce con noi da due-tre anni. Ieri quando mi ha svelato i retroscena della nostra parentela ero quasi incredula. Sa troppo di soap dei poveri 'sta faccenda. Ora chiamo mia nonna e le racconto.

23 dicembre, 2006

Psycho Killers

Ho sonno. Continuo a svegliarmi a ore improbabili, tra le 6 e le 7 di mattino, indipendentemente dall'ora in cui vado a dormire. Così questa mattina alle 8.30 ero già alla Coop con mia mamma a fare la spesa. Non potete capire quanto casino c'era. Entrare in un supermercato italiano è stata comunque un'emozione pazzesca, nonostante il fastidio legato all'eccesso di umanità (anche se dovrei esserci abituata). Girare tra gli scaffali, annusare gli odori del bancone dei formaggi, trovare tra le verdure i cardi, i carciofi o delle melanzane di dimensioni normali (in Cina sembrano zucchine)... mmm...
Ieri sera c'è stata la cena di Natale e, prima, il tradizionale scambio di regali tra amichetti del cuore (io, Cindo, Gian) a casa mia. Unbelievable: sia il Gian che Cindo mi hanno regalato un libro sul Valentino Rossi. Per fortuna non lo stesso. E non si erano neppure messi d'accordo. Grazie ragazzi. Ok, diciamolo: quanto è bello il Vale? No, dico, guardatelo qui sotto.

Ho una domanda per gli amici nerd. mi piacerebbe ogni tanto mettere della musica sul blog: secondo voi è possibile? Se si come si fa? Sarebbe carino farvi sentire un pezzo che ascolto mentre scrivo. Lo so che almeno l'80% di voi probabilmente disattiverebbe subito l'audio. Però renderebbe la lettura molto più personale. Per ora accontentatevi del titolo del post. Che altro non è se non la canzone che sto ascoltando in questo momento. Molto bella.
Buon appetito.

22 dicembre, 2006

Auguri Hina!

Il mio nuovo portachiavi


Merci Meimei!!

Madame Laurette et sa soeur Juliette


Questa foto (by Orson) doveva essere l'inizio di una sequenza spassosissima studiata da me e dalla Meimei per celebrare il nostro incontro dopo tre mesi di separazione. Ma è venuta un po' mossa... Purtroppo Giulia non è capace di stare ferma. E' pazzesca, davvero.
Giusto un rapido aggiornamento sulla giornata odierna. Ho visto Bruno (my boss) a Milano e... tutto molto bene. Un'oretta alla Feltrinelli (finalmente), un bel pranzettino con un Dolcetto d'Alba che mi ha un po' stesa, chiacchiere, il pensiero per Natale (oh: la cipolla di Mao ha avuto un successo clamoroso. Col trash non si sbaglia mai, ormai ne sono convinta. orson, domani arriva anche per te). Infine si è parlato del contratto dell'anno prossimo e... in sostanza non gliene potrebbe fregare di meno che io viva a Shanghai, a Casale o a Roma. Quindi identiche condizioni contrattuali dell'anno scorso. E a febbraio dovrebbe venire a trovarmi in Cina. ça suffit, vado a mangiare qualcosa.

20 dicembre, 2006

In sospeso tra vari ritmi circadiani

Oggi prevedo che su wikipedia almeno una decina di persone in più della media andranno a cercare il significato di ritmo circadiano. Vi metto il link per agevolarvi.
La domanda che mi perseguita da qualche ora è: su che meridiano si svolge la mia vita di questi giorni?
Ammetto che non è poi così male svegliarsi alle 5 di mattina: si ha l'illusione di poter gestire il tempo. Il problema è che le giornate diventano troppo lunghe. Forse basterebbe riempirle di meno cose. Ieri ho visto molta gente e parlato intensamente con almeno cinque persone. Normalmente mi sento di reggere conversazioni reali con non più di due persone al giorno. Nella migliore delle ipotesi, aggiungerei...
Lo sapevate che in certi paesi i fusi orari non sono scanditi dalle ore ma dalle mezz'ore? E, addirittura, il Nepal è avanti, rispetto all'Italia, di 4 h e 45 minuti. Io per queste vacanze potrei andare in Iran (+2.30) o in Afghanistan (+3.30) e non avrei problemi la mattina, ad esempio. Non capisco perchè non ci ho pensato prima.
Un'altra informazione notevole è che i fusi orari sono stati definiti per ragioni economiche. Incroyable. E beccatevi anche quest'ultima chicca: il primo a proporre l'introduzione del fuso fu un bolognese, Giuseppe Barilli, aka Quirico Filopanti. Pensate che Roma avrebbe potuto essere Greenwich, cosa che avrebbe peraltro garantito all'Italia di avere un qualche rilievo internazionale anche in tempi bui come questi. Altro che D'Alema.
Ragazzi, sto seriamente pensando di mandare il mio curriculum alla redazione di Superquark.

19 dicembre, 2006

Despite all my rage I'm still like a rat in a cage


Questa mattina sono uscita e ho sbrigato alcune commissioni fastidiose, tra cui fare l'estratto conto (meno peggio del previsto: potrò tornare in Cina!). Sono anche riuscita a fare un po' di public relations e mi sono accorta di essere tornata di buon umore. Mi dicono tutti che sono dimagrita. Mi avessero vista un mese fa... Non so se sia vero ma mi sento ufficialmente autorizzata a sfondarmi di brutto nelle cene pre e post natalizie.
Comunque: sono in piena fase di ripresa. Mi sto sparando a manetta gli Smashing Pupmkins e mi fa un effetto strano. Li ho risentiti in aereo l'altro giorno sul fighissimo ipod 60G di Ale. Ho fatto un balzo nel passato. Almeno 6-7 anni, pieno periodo universitario. Ho messo su Mellon Collie, che è il loro album più bello, nonchè l'unico che mi sia rimasto in casa. Perdo troppi cd e non capisco come sia possibile.
Tra un'oretta riprendo l'attività di PR. Dovrebbe passare di qui la Martina e poi andrò a salutare Barbara e a vedere il suo nuovo bambino. Parliamo un attimo di questa nuova moda di fare figli. Pure Catta, che ho incrociato in V.Roma, mi ha subito mostrato le foto del suo... Pazzesco. Sarà che vivendo in Cina ti senti un ventenne e a tutto pensi tranne che a costruire una famiglia. Poi torni qui e vedi i tuoi amici che si sposano o sfornano 'sti cosetti. Per forza che poi sale l'angoscia. Anche se, dopotutto, io rientro ancora nel decennio dei ventenni, no?
Che post noioso, come si vede che sono tornata a Casale Monferrato.

18 dicembre, 2006

Tecniche di riambientamento

Sono quasi le otto. Prevedo una giornata lunghissima. Jimmy è appena partito, mia mamma è andata a scuola. Tra un'oretta arriverà la Durata (la donna delle pulizie, NdM) e io mi rinchiuderò in camera a leggere. Vorrei iniziare quello nuovo di Camilleri ma se l'è portato Jimmy a Genova (a proposito: bell'idea Jimmy). Vorrà dire che leggerò Mattatoio n.5, in onore dell'imminente rientro della Meimei.
Questa mattina per preparare il the mi è venuto istintivo cercare a lato dei fornelli la tanichetta della Nongfu Spring (a Shanghai uso quest'acqua perchè quella del rubinetto è tremenda). Dopodichè ci ho impiegato un attimo a riprendere confidenza col fornello ("che manovella giro?"). Quest'impasse si verifica ogni volta che cambio casa e, considerati la quantità di traslochi degli ultimi anni, ormai non mi sorprende neppure più di tanto. Automatismi.
Per riadattarmi alla vita italiana e riprendere velocemente qualche mia insana abitudine ho già fatto un tour mirato su ebay alla ricerca di una piastra per capelli come quella di Alice. Oggi sono in ballo con due aste. In mancanza del Fake... E poi, giretto su internetbookshop. In realtà non vedo l'ora di entrare fisicamente in una libreria ma avendo trovato alcuni titoli interessanti al 50% di sconto, why not?
Ora mi tocca inventare qualcos'altro. Per recuperare la routine italiana manca l'ipod da 30 Giga, decisamente.

Insonnia

Non sono neppure le 5 del mattino et... me voilà. Sarà che devo ancora digerire tutto quello che ho mangiato ieri, tra i pasti dell'aereo e la cena dalla nonna e il buonissimo cannolo siciliano della mamma di Andrea...
Il rientro è stato un po' traumatico, a dire la verità. A metà viaggio ho realizzato che forse non volevo tornare in Italia. Non so perchè. Come se non me lo aspettassi. Mi sembrava un po' di essere su quell'aereo per caso. Con la testa sono ancora a Shanghai. Il viaggio è andato bene. Ma 13 ore sono tante. L'unico film guardabile della programmazione Alitalia era Scoop di Woody Allen. Carino, davvero. I momenti clou del viaggio sono tutti riconducibili alle partite a cirulla con Alessio. Ho pure perso 30 RMB.
Cose positive avvenute da quando sono tornata:
  • ho rivisto la mia famiglia e er Gina
  • in camera c'è il termosifone
  • mi sono arrivati tutta una serie di bonus trenitalia per l'ammontare di circa 60 €
  • ho dei libri che mi aspettano

mmmm...

17 dicembre, 2006

In viaggio

Sono in partenza. Ho la gola che brucia e mi sto bevendo l'ultima litrata di wu long thé. Ci sentiamo in Italia. Ciao a tutti gli amici shanghainesi! Madame

16 dicembre, 2006

Yin e Yang


Comincia la mia "ultima" giornata shanghainese. Mi sono svegliata prestissimo, a causa dei mix letale di sostanze liquide e non assunto ieri sera. Cena (ottima, peraltro) da Filippo, con tanto di spritz come aperitivo. Poi, dopocena, giretto con Annika al Y Y, leggesi uai uai, il locale più bello di Shanghai (Y Y sta per Yin e Yang: dato il titolo del post, forse vi aspettavate una dissertazione sulla filosofia cinese. beh, vi sbagliavate di grosso, il livello del blog è molto ma molto più basso, dovreste esservene accorti. D'altra parte, considerato il target... ok. stamattina sono in vena di sparare cazzate a raffica. ma mi potrò pure vendicare di voi dopo gli scherzoni che mi avete tirato questa settimana?). De toute façon, il Y Y si trova in una via très parisienne, particolare che conterebbe molto in una mia eventuale classifica personale. E all'interno è piccolino, decisamente molto profumato, il personale parla inglese ma, soprattutto, il proprietario è fantastico (la prossima volta devo chiedergli che incenso usa). Apriamo una parentesi su di lui. Deng. Detto Kenny. Arrivato a Shanghai da Hong Kong per "love" (gliel'ho chiesto tipo dieci volte, poraccio. Ma ero obiettivamente un po' fuori. Annika però si divertiva molto a vedermi fare sempre la stessa domanda. ammazza quante cose mi ricordo. ma quante parentesi sto aprendo? Comincio a scrivere come parlo. O peggio, a scrivere come penso. E si sa che i pensieri sono delle scatole cinesi...) Torniamo a Deng. Assomiglia in maniera impressionante al Della e ha troppo la faccia da fumatore d'oppio. Ho cercato di fargli una foto ma non ha accettato. Comunque, l'abbiamo abbordato io e Alice la settimana scorsa per chiedergli un "piacere". Ieri sera, quando mi ha vista, ci ha seguite e ci ha schiaffato, neanche troppo discretamente devo dire, un cadeau sul tavolo (capito, Ally?). Poi si è seduto ed è stato con noi tutto il tempo. Non sono riuscita a capire se ci stava marpionando. Devo chiedere conferma ad Annika. Basta con Deng.

I programmi di oggi: ora cerco di riprendermi. Pranzetto leggero a casa, poi ultimi acquisti. Un saluto rapido a chi resta. Valigia. cenetta leggera, al max pizza a domicilio (ci sta tutta). Nanna molto molto presto.

I programmi del soggiorno italiano: dal 18 al 25 Casale. Al max gitarella a Genova dal Jimmy, giusto per pranzo e per fare un giretto. Ho bisogno di viaggiare, prendere un treno, fare qsa. sono tre mesi che resto inchiodata nello stesso posto. Povera Mina Vagante.
Poi, dal 26 al 29 vado a Venezia. Purtroppo salterò la cena degli avanzi il 26 ma non posso fare diversamente. Dal 29 al 3-4 Roma. Dopodichè torno a Casale, dove credo di fermarmi fino al 15 gennaio.
ok, dopo avervi snocciolato tutte queste informazioni me ne vado a fare colazione.

15 dicembre, 2006

Il ritorno di Orson, la partenza di Rita

Non so chi di voi legga i commenti, nè chi possa essere interessato oltre a quella rosicona della Meimei, ma Orson è prepotentemente tornato dopo due mesi di silenzio, che mi/ci avevano fatto temere il peggio. Io invece, da ieri sera, sono entrata completamente in prospettiva viaggio. Tradotto: me la sto cominciando a fare un po' sotto. Ma questa volta niente Lexotan. Tanto non mi calma. Ho trovato un sostituto: la Tsingtao (per gli italiani: birra cinese, NdM). Oggi c'è una nebbia pazzesca, in pieno stile Lomellina. Aria di casa, quasi...

Altre foto

Monica e il suo collarino

Io e Tiziano

Annika e Tiziano

Lulli, Max e Tiziano

14 dicembre, 2006

Auguri Nene

Intanto aggiungo al post di oggi gli auguri per Irene (non Irene Opezzo, casalesi non panicate).
E poi volevo informarvi (se non avete letto i commenti sotto di Alice) che Si Guo non si chiama piu così. Ora è Tiziano, come Terzani. Il quale era profondamente appassionato di grilli e ne possedeva di diversi tipi. Bella pellui, aggiungerei. Detto ciò, Alice, anzichè liberarlo nel cortile di casa e farlo morire assiderato, l'ha regalato per Natale alla sua donna delle pulizie, che tra l'altro ha apprezzato tantissimo il pensiero. c'è chi insinua che non vede l'ora di farselo fritto, ma io non ci credo. Anche perchè il mio grilletto non è di quelli dopati, non ci si potrebbe neanche ricavare uno snack...