01 maggio, 2007

Cos'è?

30 aprile, 2007

Alla ricerca di nuovi gadget



Se qualcuno ha un giardino ed è stufo dei soliti nanetti...

29 aprile, 2007

Manuale di antropologia fantastica

Sono tornata da Hainan venerdì notte e non ho ancora avuto un secondo di tempo per scrivere sul blog. Nell'hotel c'era internet ma non si riusciva ad accedere a blogger e neppure a controllare la posta. Cinque giorni lontana dal web: record. Cmq il viaggio è andato bene. L'isola in realtà non è niente di che: a parte la meravigliosa spiaggia chilometrica di Yalong Bay non c'è nulla di straordinario. O meglio, una cosa c'è, bisogna ammetterlo, e il viaggio merita anche solo per qs: i cinesi in vacanza. Sono magnifici -se non si fa caso agli scatarri in piscina-. Intanto la maggioranza è ossessionata dal sole: dalle donne che fanno il bagno vestite con tanto di scarpe (un costume tipicamente arabo ancor più sconvolgente se si pensa al fatto che qui viene adottato spontaneamente) a quelle che passeggiano con l'ombrellino, effetto villeggiatura di fine ottocento. E non chiedetemi il senso di una vacanza su un'isola tropicale se non vuoi prendere il sole e non resisti in spiaggia oltre i quindici minuti.


Niente male anche le valanghe di famiglie "hawaiane". Inizialmente pensavamo indossassero le divise di qualche resort gestito da gente spiritosa (c'erano anche cinesi che scendevano in spiaggia con la vestaglietta/accappatoio dei vari hotel. come in una casa di cura insomma). Vedendone sparsi un po' ovunque alla fine ci siamo arrese all'evidenza che, sì, c'è proprio poco da fare, in fatto di moda mare questa è la loro idea di à la page.


Il mio soggetto preferito, però, restano le coppiette di innamorati. In particolare quelle che si fanno le foto. Cioè tutte. Perchè, lo dice una maniaca della digitale, questi passano le giornate a fotografare. Sono ossessionati. In particolare le ragazze si prestano a qualunque tipo di posa. Stile calendario di Max, per capirsi. E lo posso anche concepire se lo fai per ridere. Ma quando sei convinta...


Nella foto sopra, comunque, il "modello" è un ragazzo. La vera chicca - purtroppo non si vede- sarebbe il cuore gigante che la fidanzatina ha tracciato nella sabbia intorno al corpo sepolto dell'amato. Uè: qui mica si improvvisa. E il disegno sulla sabbia è un altro must dell'estate 2007. Tenetelo bene a mente.

Per concludere (poi devo assolutamente mettermi a tradurre il mio cv in inglese): domani si sposano Davide e Chiara. Oltre al dispiacere di non poter partecipare si aggiunge quello di non poter sperimentare con loro gli infiniti spunti fotografici raccolti in questi giorni. Comunque auguri ragazzi!

21 aprile, 2007

Journal d'hirondelle

Pensavate di esservi liberati di me almeno per un week end. E invece no. Rieccomi qui per una considerazione veloce. Sto leggendo Journal d'hirondelle di Amélie Nothomb. Non ho idea del titolo italiano. Sarà diario di una rondine o qsa del genere. Cmq: ho sempre pensato che il massimo della crudeltà, della durezza, della crudezza in letteratura fosse stato raggiunto da Agota Kristof con la Trilogia. Mi sbagliavo. Appena ho cominciato a leggere questo romanzetto (non in senso dispregiativo. o forse si. diciamolo. è troppo breve, e i romanzi brevi non li sopporto), dal profondo del cuore, più volte, mi è uscito un: "minchia". La Nothomb è proprio bastarda. Ha uno stile pulito, mi piace. La crudeltà mi affascina. Ma la Kristof la affronta in modo onirico. E' più digeribile perchè ti entra nella testa e ne esce come un sogno. La si supera perchè è più facile da rimuovere. La Nothomb è lucida. Mi fa paura. Sarà quello di cui avevo bisogno ora?

20 aprile, 2007

"E poi, potrei giurarlo... volò via"


Questa mattina è arrivata Marta, la mia amica di Venezia-Roma. Dopo un pranzetto cinesissimo, si è collassata a letto. Io invece sono seduta accanto ad Alice. Due alienate davanti al pc, in attesa di andare a fare un giro in Taikang Lu.
Ho un annuncio. In realtà ero mooolto tentata dal non dirvi nulla e poi, appena arrivata in spiaggia, fare la sborona: una bella foto col costumino (mezzo busto, of course! la palestra non ha ancora fatto miracoli...) e conseguente post sul blog. Ma non resisto. Quindi vi spiffero tutto: da lunedì a venerdì vado ad Hainan, isola tropicale cinese.

Life is unfair kill yourself or get over it.

Per le lettrici di Vanity Fair c'è una foto di Hainan nel numero di questa settimana (Marta ne ha portato su una copia). Per gli altri... aspettatevi la solita carrellata la prossima settimana. Porterò come al solito il mac. Devozione al lavoro.
Cmq, in qs gg sarò abbastanza incasinata, quindi vi auguro un buon week end. vi penserò durante le mie passeggiate lungomare...

19 aprile, 2007

Italian Food

Tra i tre piaceri più importanti della vita ho sempre messo il mangiare al primo posto. Da quando sono qui in Cina ho dovuto rivedere in parte questa classifica personale. Se non altro per spirito di autoconservazione. Non potendomi nutrire di cose di cui avrei davvero voglia (mai provato nostalgia della mozzarella di bufala? Lacerante...), ho rimosso il discorso nutrizione, o meglio: l'ho spostato dal piano "pura estasi" a quello "sopravvivenza". Però ieri, dopo mesi e mesi e mesi di attesa, ho finalmente potuto prepararmi una pasta coi carciofi romaneschi e la panna. Semplice semplice. Ma il carciofo romanesco... mmm... Questa sera (in frigo avanzano ancora tre carciofi) me la ripropongo, con la variante di un po' di nocciole tritate. secondo me ci stanno da paura. J'ai l'eau à la bouche... bon appetit! Casualmente è anche ora di pranzo. Bye bye... ;-)

17 aprile, 2007

Consiglio


Sono tentata dal fare una cosa a cui normalmente sarei contraria... cosa ne pensate dei messaggi pubblicitari sui blog? Presente AdSense? E' una funzione di Google che individua i "contenuti" principali del tuo sito e mette inserzioni ad hoc, più o meno attinenenti a quello che c'è scritto. Onestamente ho sempre pensato avessero solo senso per blog con: 1. un filo conduttore preciso (es. un blog di cucina); 2. un pubblico consistente. Il mio blog, tra l'altro, non ha niente di commerciale, è uno spazio "privato", ci racconto i cavoli miei. Non troppo intimi ma cavoli miei sempre sono. E poi la pubblicità non centra. La pubblicità è fastidiosa. Unica curiosità: i messaggi pubblicitari che Google selezionerebbe.
Che dite? Mo' cerco di pubblicare un sondaggio.

16 aprile, 2007

Il caleidoscopio

Ieri ho comprato un caleidoscopio. Ho sempre desiderato averne uno. Non capisco perchè non sia mai venuto in mente a nessuno di regalarmelo. E' un oggetto stupendo. L'ho trovato in un negozio di giocattoli e gadget fantastici che si trova in Nanchan Lu, la via del Y Y (il mio locale preferito di Shanghai, NdM). In taxi non la smettevo più di guardarci dentro. Sembravo un po' pazza, a dire il vero. E' un caleidoscopio speciale. Vi provo a caricare un'immagine che ho scattato ora con Photoboot. Non si capisce molto, lo so. Ma sono in pigiama, svaccata davanti al pc da ore, la voglia di alzarmi, prendere la nikon e fare un autoscatto decente è prossima al nulla.


Nel negozietto c'era anche un oggetto bellissimo, ma di costo nettamente superiore, con un micro-pannellino solare incorporato e un cristallo per creare l'arcobaleno negli ambienti interni. Molto bello.
Je vais me coucher... Bonne nuit, Mme

14 aprile, 2007

Il Bar Chiuso

Per chi, leggendo i blog dell'entourage casalese, non ha idea di cosa sia il bar chiuso di Moleto. Per Elenita (questo video doveva finire sul dvd del tuo compleanno e alla fine è rimasto in una cartella del pc per mesi e mesi...). Per Checco e il cavallo, protagonisti indiscussi del cortometraggio. Per chi ha nostalgia di Moleto. Ma soprattutto per chi non ne può più di stare senza di me, senza la Meimei e senza i nostri giochini simpaticissimi... Torneremo, insieme alle zanzare, giusto in tempo per allietare le vostre serate collinari.

12 aprile, 2007

Niente titolo, voglio solo dormire


Tra poco vado a nanna. Oggi pomeriggio sono uscita per la prima volta dopo 4 giorni di reclusione e ho fatto un giretto in Taikang Lu, una zona di vicoletti disseminati di negozi, bar e gallerie. Carino. Un po' finto, forse, ma piacevole. Insomma, le strade pedonali non vanno date per scontate a Shanghai. ;-)

Altre cose interessanti... vediamo... E' morto Vonnegut, condoglianze alla Meimei per la scomparsa del padre spirituale del suo blog.

Volevo infine dire ad Enrica, e poi me ne vado a dormire sul serio, che è verissimo: Terzani ti mette in testa strane idee. Mai come in questo momento capisco le tue "voglie" dell'anno scorso! Se anzi ti tornassero... fai un fischio! O vieni direttamente a rapirmi.

11 aprile, 2007

Too Làzy

Blogger non funziona ancora e sto cercando una soluzione alternativa. Ma non ho comunque nulla di interessante da raccontare. Da domenica non sono praticamente più uscita di casa. Salvo per fare la spesa. Sto lavorando. E sono pigra. L'unico essere umano con cui ho avuto a che fare nelle ultime 48 ore è l'ayi (donna pulizie). Triste, lo so. In compenso sto finalmente leggendo un libro meraviglioso: La fine è il mio inizio di Terzani. Vi dirò a lettura conclusa. Mo' torno ai miei storyboard.

10 aprile, 2007

Where is my mind?

06 aprile, 2007

Aridaje...


... di nuovo il blog non si apre. Al di là del fastidio di non poter leggere o rispondere ai vostri commenti e non poter neppure cazzeggiare sui blog altrui, la cosa che mi irrita di più è che solo Blogger (ovvero Google, ovvero non c'abbiamo le palle di opporci alle pretese stupide di una dittatura) non funge.

Così mi è passata la voglia di scrivere.
Vi butto giù un po' di frasi come se fosse una poesia.
Carlo è tornato in Italia per Pasqua.
Ho messo in ordine casa.
Il mio conto in banca vive momenti drammatici.
Forse non potrò andare in vacanza quest'anno.
Cazzo.
Lunedì qui lavorano tutti.
Nente pasquetta.
O pasquetta toute seule.
Vorrei un po' di campagna.
Anche un pezzetto di prato basterebbe.
Ma che sia vero, non incastrato tra lastre di cemento.

Mmm... questa è arte. Che dite? Va bene, dopo questa serie di cagate (è mattina, sono sobria ma un po' sad) vi saluto. Un bacino a tutti quanti, Mme.

02 aprile, 2007

The Seventh Seal

Sono devastata. Ho appena finito di vedere il Settimo Sigillo di Bergman. Un'esperienza massacrante. Chiariamo subito una cosa: non è un film. E' un trattato di filosofia. Geniale e noiosissimo. Sono svuotata. La cosa triste è che penso di aver captato il senso di un decimo di tutta la pellicola. Che vergogna. Meglio non ricordarvi in cosa sono laureata. In compenso mi è venuta la curiosità di imparare a giocare a scacchi. Spero che la cosa non si risolva come il tentativo di partita a Mahjong di mercoledi al Y Y. Io, Annika, Kenny e un suo amico tedesco. Ma secondo voi sul blog uno può dire che si è fumato una canna? E' una domanda prettamente teorica.

Bla bla bla


Ho finito Sex and the City. Mi vergogno quasi. Con la scusa che blogger non funzionava (da giovedì di nuovo il nulla fino a questa mattina) e internet neppure; considerato anche che continuo a cominciare libri che non mi piacciono; tenendo infine conto che, decisamente, sono un soggetto a rischio con le serie televisive... mi sono sparata sei stagioni in due settimane. Ho paura a calcolare il totale di ore. In compenso il mio inglese passivo sta subendo dei miglioramenti impressionanti. Gli ultimi dvd me li sono guardati tutti senza sottotitoli.
Ieri sera ho cominciato a vedere "Un tram chiamato desiderio". Prime impressioni: Vivien Leigh ha una voce insopportabile. Marlon Brando è stupendo (anche con la maglietta pezzata) ma da vecchio è mooolto più figo. In generale non sopporto le figure femminili nei film così vecchi. Soprattutto se sono delle mezze psicopatiche. Mi irritano all'inverosimile. Non so se riuscirò a vederlo finire.
Tra una settimana è Pasqua. Anzi, che sto a dì? Tra una settimana è pasquetta. E non sono in Italia. E vorrei fare un picnic. Ma dove? Nei giardinetti di Huai Hai Lu? Che tristezza... I miss Casale.

Ecco le tazzine di cui sotto

29 marzo, 2007

Le tazzine Illy

Ho appena conosciuto il designer delle tazzine illy veneziane. Presente quelle che al posto del manico sono sagomate a mo' di gondola? Quelle. Bellissime. Peccato ce ne siano pochi esemplari e non abbia potuto elemosinarne uno... Bonne nuit, Mme.

28 marzo, 2007

Come back!


Me revoila! Improvvisamente blogger riparte.

A Shanghai c'è un sole pazzesco. Il cielo azzurro. Fa caldissimo. Giornata cominciata un po' in down e con nulla da fare. Ho camminato in giro per negozi e comprato: 3 paia di orecchini, dei sandali rossi di gucci (fake), degli oakley (fake), un vestitino di custo (fake) che non metterò mai, una borsa di custo (fake) che non vedo l'ora di usare, degli shorts bianchi da mettere ovviamente in casa a meno che la palestra non faccia miracoli nei prossimi due mesi. Il tutto per 66 €. Mo' sono soddisfatta. Tutto ciò perchè dovevo rifarmi della perdita in stato d'ebbrezza di due orecchini (appartenenti a due paia diverse). Naturalmente i miei orecchini preferiti. E, Meimei, purtroppo uno era tuo. Believe me se ti dico che mi dispiace tantissimo. Incredibile come sia riuscita in sei mesi passati qui a perdere alcuni tra gli oggetti a cui tenevo di più. E ogni volta è come se fosse la prima. Mi incazzo con la mia stupidità e mi sento impotente (dura combattere con i propri limiti...). Dovrei provare a modificare la mia relazione con le cose. Solo che in questo periodo mi sto già mettendo abbastanza in discussione. E non ne ho voglia.

Altra saliente news della settimana: ho arredato il davanzale della camera da letto con tappetino beige lavorato grezzo, due cuscini bianchi, candele, libri. La sera è fantastico stare lì e guardare dal vetro. Manca solo una snowball con Shanghai dentro. L'ho cercata tutto il pomeriggio. Capito di che parlo? Le kitschissime palle di vetro che se le scuoti cade la neve... Immaginatemi seduta sulla bow window, intrappolata da una vetrata, con accanto un pezzo di città in miniatura rinchiusa in una bolla...

25 marzo, 2007

Auguri Cindo

Ragazzi, sono silente ma per colpa di blogger... pardon!! Là

21 marzo, 2007

Ricordi di infanzia

Questa canzoncina mi piace di brutto. In realtà il video è un riadattamento. ps. indovinate chi è il tipo con la tutina blu...

Il sospetto

Ragazzi non si riesce di nuovo a visualizzare il blog. credo di nuovo per un controllo del governo (già successo a inzio novembre per chi all'epoca non c'era). Intanto ho attivato il servizio per farmi recapitare i commenti via mail. Non smettete di scriverli sennò mi prende la depressione... e gli amici blogger se hanno voglia di riattivare il servizio di mailing dei loro post mi fa piacere. Mia mail: corocoropollon@hotmail.com.
Due cose: 1. ho comiciato ad andare in palestra dopo 7 anni che non ci mettevo piede.
2. è primavera. E c'è un sole stupendo. Oggi foto.

ps. Sole, non è salsa di soia... ;-)

19 marzo, 2007

Grissina da piccola


Blogger mi ricarica le immagini. Erano giorni che volevo pubblicare quella di questa bambinetta che mi ricorda tanto la Cri da piccola. Troppo dolce. In realtà era terrorizzata: i suoi nonni erano lì dietro che la obbligavano a posare per me. Non ha neppure avuto il coraggio di guardare la foto sul display della macchina quando gliel'ho mostrata. Ciccina...
Ieri pomeriggio ho rivisto Kill Bill 1 e 2. E' entrato ufficilamente nella Top10 dei miei film preferiti. Non che abbia una Top10. Ma è chiaro che prima o poi la farò. Anni fa avevo elaborato una Top3 (Arancia Meccanica, Jules et Jim e Arizona Dream). Vorrei parlarne col Gian, ma credo sia ancora in Lituania(?). Lui è il mio compagno ideale di classifiche e giochini stupidi. Giusto 3 pensierini su Kill Bill. Si lo so, ci ho già dedicato un post, ma è la mia vita che è ormai diventata abitudinaria. Comunque:
1. Je suis un peu amoureuse de Uma (Marco hai visto che abbiamo gli stessi gusti in fatto di donne? mmm...)
2. La colonna sonora (scaricata qualche giorno fa) è fantastica.
3. Mi è venuta voglia di fare sport. Domani vado in palestra con Alice. Questa è una promessa.
Buon inizio settimana a tutti.
ps. Ma qno sa se la Meimei è partita?

16 marzo, 2007

Posso fare Carrie?

Non ho dormito una mazza stanotte e mo' devo mettermi a lavorare. Ma volevo lo stesso farvi un salutino dopo ben due giorni di silenzio. Poveri ;-). Tutto per colpa di Sex & The City. Ho alla fine ceduto e preso il cofanetto con la serie completa. Dovevo staccare un po' dai Sopranos. In questo senso ieri ho pure ricevuto un segnale decisamente da non sottovalutare: ero di nuovo nel negozio di dvd e mi sono messa a chiacchierare con un ragazzo di berlino che a un certo punto mi chiede: "sei russa?" "russa??? ehm... no" "si,si in inglese hai l'accento russo". Ho fatto due+due e ho realizzato che l'accento russo posso averlo preso solo dalle whores dei Sopranos. da qui la decisione: pausa.
Due considerazioni su S&TC:
1. non è un telefilm, è una droga. Col fatto che una puntata dura meno di mezz'ora a spararsene 6 di fila non ci va niente, non vi dico se per un pomeriggio non ho tanta voglia di lavorare (scusa Bruno, se stai leggendo, alla fine però sai che consegno in tempo). La prima serie mi è praticamente volata in 24 ore. mi sto fottendo il cervello?
2. la vita shanghainese è identica a quella di Manhattan. Solo che anzichè Cosmopolitan qui beviamo Tsingdao. Cmq, per me che in italia non faccio mai niente, ma niente davvero... qui vita notturna a manetta. Ora identificarsi viene troppo facile (especially se non hai una mazza da fare è molto divertente pensarci). E poi loro 4: siamo esattamente alice, annika, io e monica (1). Vi dico solo che è in atto una disputa per l'attribuzione dei ruoli (2). Tutto questo è inquietante, soprattutto se uno fa caso al tenore dei discorsi. Ma certi dialoghi, sembra che li abbiamo scritti noi. Brrrividi.

(1) il fratello di Alice quando ci aveva viste insieme aveva già notato che eravamo a metà strada tra S&TC e Desperate Housewives (più tendenti alla deriva delle Desperate a dire il vero).

(2) non faccio nomi e paralleli. Ma sto giochino mi ricorda un casino quando ero piccola e si giocava a fare i cartoni animati. Tra l'altro ho in mente di una volta che volevo a tutti costi fare Lovely Sara. Va bene, ok meglio di Miss Mincy. Però dai. nun se po' sentì. Prima donna anche quando significa dover far finta di spazzolare il pavimento. Giulia hai ragione (per una volta tanto).

Domanda ai blogger: ma riuscite a caricare le immagini in questi giorni?

14 marzo, 2007

Auguri Enrica!

13 marzo, 2007

I vecchi


I vecchietti cinesi sono troppo simpatici. La signora qui sopra l'ho incontrata nel giro mistico dell'altro giorno e mi ha chiesto di farle una foto. Gliene avrò scattate 5 o 6. Era contentissima. E in genere hanno tutti quest'atteggiamento curioso e benevolente. Mi sono venute in mente le vecchiette dei paesini del Lazio. Ma i cinesi, in più, ti guardano con lo stupore della diversità. Troppo carini: piccoli, magrolini e allegri. E restano così anche in sto bordello di città.

Ah! ho visto su shiny una connessione dall'Irlanda: elenita sei tu? se si un bacio tesoro!!

12 marzo, 2007

Ombre cinesi



Ieri sono uscita a fare una passeggiata in concessione francese. C'era un sole pazzesco. Peccato che fossi reduce da tre misere ore di sonno e mi girassero le palle a manetta. Così, invece di guardare davanti o in alto mi sono messa ad osservare la strada. Le ombre dei platani, dei fili dell'elettricità, le linee consumate sull'asfalto. Ho scattato un po' di foto. A Carlo non sono piaciute e forse è tutto un mio trip ma a me continuano ad incantare.

Colonna sonora di oggi: Carmen Consoli, Gnossiennes di Erik Satie, Emiliana Torrini (grazie Meimei).

Novembre '99

Ti sembrerò nostalgica meteoropatica quanto basta
Ti sembrerò una donna da niente
facili lacrime
poca pazienza
Comprendere che sono un pezzo di marmo
la noia devasta la volontà di cambiare
Dovrei rivalutare tutto dal principio
trovare la forza e l'audacia per farlo
so già che per un momento sarà pieno inverno
per un momento sarà pieno inverno

Ti sembrerò incoerente
poco affidabile inconsistente
ti sembrerò un'emerita idiota
facili entusiasmi improvvisi avvilimenti
Domandami ancora una volta se piango
se ogni equilibrio si è rotto nuovamente

Dovrei rivalutare tutto dal principio
trovare la forza e l'audacia per farlo
so già che per un momento sarà pieno inverno
per un momento sarà pieno inverno
Dovrei rivalutare tutto dal principio
trovare la forza e l'audacia per farlo
so già che per un momento sarà pieno inverno
per un momento sarà pieno inverno

Sento che non ho un sostegno sicuro
forse prima o poi perderò l'amore
per le piccole cose
l'odore di un novembre che muore

Ti sembrerò nostalgica …

10 marzo, 2007

Brrruuum...


Ma sapete che oggi sono veramente felice di tutte le cose che ho fatto nella mia vita?
Detto questo, mi appisolo. Buon weekend a tutti.

ps. Gianluca: The Good, The Bad and The Queen è fantastico!! Xiexie
ps/bis. Jimmy: a casa abbiamo qsa di Satie? Scaricati o comprati quello che ti capita sotto mano, è tutto strepitoso.
ps/ehm... tris. La 46sima pole!!!

08 marzo, 2007

Confesso

Meglio dirvelo subito, tanto prima o poi mi scapperà. Ho fatto l'abbonamento annuale al sito www.motogp.com per potermi vedere le gare (diretta + 1 replica) e tutti contenuti extra, ovvero prove e interviste del Motomondiale di quest'anno. Oggi il primo giorno di prove in Qatar. Il Vale al secondo turno ha già fatto il miglior tempo :-).
Scommetto che in questo momento state rimpiangendo il post di sotto sclitto in cinese. (Giulia, ti sei pentita di non avermi dato corda?). Scusate ma sono veramente troppo carica. Non vedo l'ora ci sia la gara. Questo è l'anno della riscossa. E poi cavolo ci sarà qualche altro mio lettore preso bene quanto me...
Un ultimo particolare inquietante: ma sapete che ho provato un certo piacere a sentire il rumore del motore? Si, non ce la faccio più.

Monaco buddista

07 marzo, 2007

A Shanghai ci diveltiamo così

Laga, folse qualcuno di voi ci aveva già pensato. O folse qualcun altlo si chiedeva come mai non mi fosse ancola venuto in mente. Ma oggi ho passato almeno un'ola a chattale con annika e, successivamente, con annika, gianluca e simone altogethel sclivendo in cinese. Vi giulo, tloppo diveltente. Ed è più semplice del plevisto.
Ho finalmente individuato lo stile di sclittula che fa pel me.

The River in Reverse


Sto ascoltando a manetta Elvis Costello. The river in reverse. un album potentissimo. al Gian piacerebbe un casino, sono sicura. Non so perchè ma mi fa venire molta voglia di rivedere Ally Mcbeal, anche se a dire il vero la colonna sonora di Ally, salvo poche eccezioni, non è che fosse un granchè...
Vi prego avete visto Cuffàro su youtube con la coppola? terribile. Vi giuro che per un momento (un momento che, va detto, è durato tutto il tempo della prima volta che ho visionato il video) ho pensato fosse un imitatore. Identico ma un imitatore. e invece no, cazzo. era lui davvero. Devo ammettere che il bicchiere di vino però mi ha fatto venire una voglia pazzesca di aperitivo al Winebar... un bel nero d'avola.
Mi vado a guardare una puntata dei Sopranos. Sono un po' innamorata di Tony.

06 marzo, 2007

I know I'm lost without a place to go crazy (pt.2)


Una domanda: come organizzate i libri nella vostra libreria? io vado a collocazione geografica dell'autore (tipo: Russia, Mitteleuropa, USA ecc.). Unica eccezione: una parte che raccoglie tutti i libri su Venezia (saggi, guide, romanzi, libri per bambini), ma l'intento di fondo in un modo o nell'altro resta sempre lo stesso.
Mi piace vedere i libri per terra ma se posso non li metto perchè nella mia camera non stanno bene.
La biblioteca più bella che abbia mai visto: quella di Robert. Ma non potrebbe essere mai la mia. E' la biblioteca di uno studioso. Sa di polvere e si sente che è "posseduta". Per questo non la invidio ma mi ricordo il pomeriggio in cui ci sono stata come una fuga dal tempo. Sarà che sono passati ormai almeno 8 anni. Brrr.

I know I'm lost without a place to go crazy (pt.1)

E' appena tornata la luce dopo due ore di blackout. Questo mi ha costretto a:
1. stare al freddo perchè il condizionatore era out pure lui (a shanghai non ci sono i termosifoni ma solo i condizionatori che d'inverno gettano aria calda e che funzionano ad elettricità)
2. mangiare del formaggio coi grissini per pranzo mandando a rotoli il mio piano di scaldare una pizza surgelata. ci risiamo, ebbene si. ma sto lavorando troppo e il frigo è vuoto. la pizza oggi ci stava proprio bene
3. spararmi 18 piani di scale a salire e scendere (non funzionavano naturalmente nemmeno gli ascensori). Inutile. Tutti i custodi erano riuniti in una stanzina a cazzeggiare e non sapevano cosa fosse successo nè quando sarebbe tornata la luce. E se la ridevano pure (divertentissimo).

Risalita a casa, stacco il computer, metto su il thè, affetto il formaggio e mi metto a leggere. Ultimi giorni a Hong Kong di Paul Theroux. Una cazzata. Per fortuna l'ho finito. Storia banale, raccontata in modo mediocre, con finale merdique. L'unica cosa che lo salva è che è ambientato a HK (non ci sto sotto, no, no, affatto...). Ed è anche la ragione per cui l'avevo comprato a dire il vero. Ma mi aspettavo qualcosa di più. Un romanzo non può essere costruito solo contando su una trama (che, ripeto, in questo caso faceva cadere le palle) e su delle descrizioni. Deve avere una sua poeticità. Questo mi fa capire che sto invecchiando. Non mi basta più leggere una storia, ho bisogno che la forma mentis dello scrittore si adatti alla mia. E' una perdità di elasticità o sono solo più esigente?

05 marzo, 2007

Hong Kong vs Paris


Niente post deliranti, non ho tempo oggi. E poi Hong Kong e Parigi non hanno niente in comune. Se non che questa foto sembra scattata a Montmartre, non trovate? Buona giornata a tutti i miei amici italiani, mi mancate tanto.

03 marzo, 2007

Auguri Atti!

02 marzo, 2007

Messaggi subliminali

Una chiave di ricerca fresca fresca da Shinystat: "che ce po' porta' da shanghai?"
Qualcuno che vuole un regalino?

Rullo di tamburi


Fuori dalla finestra c'è un casino pazzesco di strumenti a percussione. Abito al 18simo piano e li sento perfettamente, non so se rendo. Sono andata in balcone per capire ma ovviamente non sono riuscita ad individuare il punto di provenienza del suono. Mi sono affacciata per vedere se stavano facendo una sorta di danza propiziatoria fuori da qualche ristorante. A Hong Kong eravamo incappati in due di questi riti nel giro di due giorni. Il personale vestito ad hoc, due poracci sotto dei dragoni che ballano e un bordello assordante. Ci siamo chiesti quanto, di quel folklore, fosse autentico (cioè: ma avete visto come sono piazzati??). Siamo giunti alla conclusione che, in quei casi, lo era. Ormai mi accorgo di vivere nella paranoia del fake.
Nel frattempo qui sotto hanno attaccato a fare dei botti. Si, stanno festeggiando qualcosa. Carlo mi ha spiegato che quando inaugurano un locale usa così. Io sono sconvolta da quanto sono superstiziosi i cinesi. Atei ma superstiziosi. Atei ma col santino di Mao dappertutto. Bravi i miei Zhonguoren.
Buona giornata o buona notte, dipende in che parte del mondo siete.

01 marzo, 2007

In attesa di Annika



Piove. A Shanghai quando piove è impossibile spostarsi. Spariscono i taxi. Sto aspettando Annika per pranzo. Non arriva: deduco non riesca a trovare il taxi. Io e Annika non siamo più vicine di casa, si è trasferita in Concessione Francese. Le crudeltà della vita. E' un periodo di piccoli-grandi cambiamenti per la comunità italiana che frequento qui a Shanghai. Il più grosso è che forse Alice torna a vivere in Italia. E questa è ovviamente la notizia che mi ha fatto stare peggio negli ultimi giorni.

h 15.07: Annika è arrivata (a piedi), abbiamo mangiato e dopopranzo sono addirittura uscita a fare la spesa. Vi dirò di più: ho trovato il GORGONZOLA al bancone del supermercato del ritz carlton. uno di questi giorni cucino la mia tortina salata gorgonzola ricotta e cavolfiore. E, Gina e Alessia, penserò a voi.

Devo rimettermi a lavorare. Solo un commento della foto: scattata a Hong Kong, ritrae gruppi di filippine che, nei momenti liberi (nello specifico era il Capodanno cinese quindi se ne stavano lì tutto il giorno), si siedono a gruppetti per strada e fanno specie di picnic o giocano a carte. Ce ne sono tantissime, soprattutto nella zona di Central direi. Ecco, conclusa anche la mia funzione didascalica, torno a svolgere un'appassionante ricerca sui crediti formativi sui siti istituzionali dell'UE.

28 febbraio, 2007

Cosa facciamo io e Giulia nei nostri incontri tra la notte e il giorno


Magari la prima volta il video non guardatelo: è qsa di osceno. La canzone è bella davvero.

27 febbraio, 2007

C'est ennuyant. C'est Versailles


Ieri sera ho visto Scene da un matrimonio di Bergman. Un capolavoro. Non ve ne parlo perchè ne ho già discusso a voce con diverse persone e avrei l'impressione di ripetermi. Non vedo perchè annoiarmi.
Oggi alle 18: Marie Antoinette di Sofia Coppola. Mi è irrazionalmente piaciuto troppo. Ho sempre avuto un debole per MA e il modo assolutamente parziale in cui viene rappresentata da Sofia Coppola rispetta esattamente il modo in cui la voglio immaginare anch'io. Tutte le scene apparentemente inutili, vuote, in cui non sembra non succedere nulla sono perfette per Versailles. "C'est ridicule" dice MA a una dama di corte in riferimento all'etichetta troppo stretta. "C'est Versailles" risponde la dama. Perfetto: in quella frase c'è il film. Unica pecca oggettiva è il carattere troppo pacifico, o quantomeno troppo poco capriccioso di MA. Ci voglio credere ma non è possibile. Va bene essere solari e sorridenti ma, per fare un esempio, quando dormi con un roito come Louis XVI e cerchi anche di trombartelo e tu, tra l'altro, sei anche discretamente gnocca e lui non te lo da'... beh, non puoi proprio svegliarti sorridente. Quantomeno riempigli le lenzuola di scoregge.
Questa sera alle 21: Kramer vs. Kramer. Bellissimo. Qui, lo ammetto, ho pianto. L'avevo già visto anni e anni fa ma non lo ricordavo più. KvsK emozionalmente ti stende. Dopo 5 minuti sei dentro alla storia. Odi Meryl, adori Dustin. Vorresti subito fare da baby sitter al bambino per coccolartelo un po'. I personaggi risultano tragicamente umani. Per dire: Scene da un matrimonio è troppo teatrale, troppo ben costruito. Non lascia spazio al superfluo. KvsK invece cresce nelle piccole cose. Di più: in Sdum è la trama che guida i personaggi. Come se, all'inizio di ogni capitolo, Bergman dicesse ai suoi attori: ricordatevi di recitare. KvsK invece è più naturale, la finzione è più autentica. I personaggi sono dentro alla trama.
Notte.

Torna a Surriento

Certo, l'accompagnamento col solo pianoforte la rende un po' meno toccante ma non è stupenda? Se vi metto un po' di arie di opere liriche le ascoltate o non ve ne frega un cavolo? su Youtube ci sono delle chicche pazzesche.

26 febbraio, 2007

Il carretto passava e quell'uomo gridava gelati...



Ieri sera io e Carlo&Carlo siamo andati a sentire Renzo Arbore all'Opera di Shanghai. Molto divertente lui e bravissimi anche gli altri cantanti e musicisti. Lui mi è piaciuto davvero tanto, sebbene la canzone napoletana non sia esattamente la mia passione. Il pubblico era in delirio. Un po' eccessivo, a dire il vero. O probabilmente sarà che sono io una cagacazzi. Ma le quarantenni che ballano scatenate sulle poltrone con a fianco magari la classica signora francese impassibile, che le osserva di sbieco, probabilmente un po' schifata... voglio dire, non eravamo in uno stadio o a una sagra di paese, ma nel teatro più elegante di Shanghai. Lo so che non è politically correct ma gli eccessi nazionalpopolari, è più forte di me, mi danno troppo fastidio.

Esame di coscienza: anch'io davanti a una gara di Motogp sono molto nazionalpopolare.

Morale della favola: tutto sommato meglio essere indulgenti con se stessi e bacchettoni con gli altri che viceversa.

24 febbraio, 2007

Hangzhou (Angiò)


Questo weekend non farò nulla. Ozio puro. Ieri sono andata in gita ad Hangzhou con Monica, Simone, Lulli&Maxine. Hangzhou è una cittadina di 7 milioni di abitanti che dista 2 ore di treno da Shanghai. L'attrattiva principale è un lago bellissimo (nella foto un particolare). Poi, per il resto, non c'è granchè da vedere. L'idea che mi sono fatta è che le città della Cina, bene o male, sono così. Per noi italiani, che abbiamo chiesette o monumenti meravigliosi anche in paeselli di duecento anime, può essere visto come un grosso limite. Il lato positivo, però, è che si ha più tempo per osservare la gente e godersi le singole cose.
Un'altra osservazione: ho capito che viaggiare qui da soli con treno o bus è un gran casino. se non ci fosse stata Max sinceramente non so come avremmo potuto fare. Tutto in ideogrammi. Cartelloni in ideogrammi, indicazioni per la biglietteria pure... mah. non è che ci vada molto a scrivere due cartelli in inglese.
Va bene, buon weekend cari, mi sa che mi prendo una vacanzina di due giorni anche dal blog... eheh!

22 febbraio, 2007

Hong Kong vs Venezia



Adoro HK. Già l'anno scorso mi aveva lasciato addosso una sensazione indelebile. E, considerata la tipologia di città che normalmente mi fa impazzire, non riuscivo a spiegarmi il perchè. In questo viaggio, invece, ho fatto una scoperta inquietante: HK ha una miriade di punti in comune con Venezia. Ve li elenco:
1. L'umidità. Anche se forse anche per un veneziano HK in estate potrebbe andare un pochino troppo oltre il limite sopportabile.
2. I passaggi sopraelevati (vedi qualche post sotto) sono l'equivalente dei ponti veneziani. Due città percorse su due livelli, uno terra/acqua, l'altro a un livello superiore.
3. Diretta conseguenza di questa caratteristica: le scale. Tra l'altro, come mi succede sempre quando torno da Venezia, oggi ho un sedere da paura.
4. Odore di acqua stagnante. La mia madeleine per eccellenza. In questi giorni non si sentiva molto perchè non faceva troppo caldo ma appena saliva dall'acqua un po' di essenza di marcio mi scioglievo completamente.
5. I dim sum, specialità hongkonghese che viene servita a pranzo (sono dei piattini con ravioli o altre cosine tipiche), sembrano troppo i cicchetti dei bacari.
6. La folla. Incontenibile e snervante.
7. Il traghetto. Salire su quello che da HK Island porta a Kowloon è struggente come prenderne uno a Venezia per andare alla stazione o a Piazzale Roma.
8. La decadenza. Questo aspetto è il più interessante ma anche il più insidioso e contestabile. A me HK da' una sensazione di decadenza comparabile solo a quella che suscita Venezia. La stessa aura di potere in esaurimento. Ok, Venezia è una mummia, un cadavere imbalsamato per bene mentre HK è una città vivace, ancora in fermento, piena di stimoli. Ma se la si osserva con attenzione ha un che di putrido, di malato. Senza contare che la riannessione alla Cina l'ha privata di quella autonomia che le assicurava un autentico splendore. In questo senso azzardo un'ipotesi che tanto non potrò mai verificare: HK sarà la Venezia del 2200. Basta con 'ste cazzate per cui ogni città con tre canali e due ponti viene definita se in Olanda la Venezia del nord, se a Shanghai la Venezia cinese ecc. ecc. Le somiglianze devono essere un po' più sostanziose.
ora me ne vado a dormire.

Insonnia da fireworks

Sono quasi le 2 del mattino e 'sti psicopatici di cinesi in festa non accennano a voler dormire. Fuochi d'artificio e botti senza sosta. Immaginatevi la mezzanotte del 31 dicembre per una strada di una qualunque città italiana che si ripete all'infinito. Considerate che i festeggiamenti sono cominciati sabato sera. Ora siamo a mercoledì. Sono arrivata almeno un'oretta fa e, vi dirò, mi sarei volentieri accozzata all'istante nel letto. Impossibile. Li ho appena fatti sentire al telefono a mia mamma: anche lei incredula. Che poi dovreste vedere che brutti sti fuochi d'artificio. Li fanno quasi ad altezza uomo. Soddisfazioni zero. e poi i botti... aarggh. lexotan.

Macao


La foto si commenta da sè. Questa è la ressa al controllo documenti nella stazione marittima macanese. Più o meno la stessa densità di popolazione che c'era per le stradine del centro. Null'altro da aggiungere...

Auguri Marti!!

21 febbraio, 2007

19 febbraio, 2007

2027

2027 e' il numero della camera d'albergo. la 2046 non esiste senno avrei senz'altro chiesto di cambiarla. sto usando il pc della hall dell'hotel e ho i minuti contati. La tastiera anglo-cinese che sto usando mi fa uscire pazza. non si capisce una mazza. Oggi abbiamo camminato un sacco. il tempo e' sempre bruttino ma fa caldo. domani macao. Hanno fatto dei fuochi d'artificio sulla skyline incredibili. ovviamente non sapevamo ci fossero e ce li siamo visti dalla camera d'albergo appena arrivati. che sfigati. Anche se alla fine io odio il rumore dei fuochi, quindi tutto sommato non mi e' nemmeno troppo dispaciuto. Vi mettero' due foto-tristezza scattate da dietro il vetro.

Solo un assaggino di Hong Kong


Si lo so, dovevo andare a dormire ma sto inviando dei file via skype, quindi rieccomi qui. Allora qui sopra grande attesa per la parata di Capodanno. Noi siamo scappati. C'era un bordello indescrivibile. Come se HK non fosse già normalmente abbastanza sovraffollata.


Foto della metro. Bella, no? Si vede che sono passati gli inglesi.


Da un passaggio sopraelevato. A HK ce ne sono tantissimi. Come a Parigi, con la rete metropolitana, esiste una vera e propria città sotterranea, qui a HK sopra alla città normale se ne trova un'altra costituita da questi passaggi che sovrastano le vie e ti portano da un centro commerciale all'altro per poi finire magari in una stazione di metro. Non so se mi piace più l'idea o il fatto di percorrerli. Considerata la quantità di scale che mi sono sparata tra questo pomeriggio e questa sera... direi la prima, va'. Ora 'notte per davvero.

18 febbraio, 2007

Vi presento Deng


Sarò rapida perchè la connessione in albergo costa un'esagerazione (apprezzate la mia totale dedizione al mestiere di blogger). Siamo arrivati a Hong Kong oggi pomeriggio. Ieri sera e questa mattina li abbiamo passati a Shenzhen (leggesi sciengèn). Città "nuova", ovvero sviluppatasi in maniera impressionante, tanto che oggi conta 15 milioni di abitanti, negli ultimi 25 anni. Voluta da Deng Xiaoping: da qui la gigantografia della prima foto, che si trova ad uno degli incroci principali della città. Mi ha fatto un po' strano. Di solito, il soggetto preferito dai cinesi è Mao. Qui non se lo caga nessuno.


In questa immagine la vista da casa di Paolo. Il tempo, come potete notare, non è un granchè. Se non che fa caldo e si sta in maglietta anche di sera (la Meimei starà rosicando come al solito, lo so).


Questo invece è un parco bellissimo sempre sotto casa di Paolo. Fa abbastanza impressione vedere tanta vegetazione. A Shanghai è tutto grigio. Così, devo ammetterlo, anche una città che non ha nessuna particolare attrazione turistica come Shenzhen, non riesce a non colpirmi.

Che altro? A Shenzhen ci sono tantissimi mendicanti. A Shanghai, a parte il racket dei bambini di Tongren Lu che ti seguono per strada alla due del mattino, è raro vedere qualcuno che ti chiede soldi.

E poi... ah si, ho mangiato a un giapponese da paura. Altro che il pesce surgelato che ti smollano a Shanghai. Vero sushi, vero sashimi. Buonissimo. Vado a leggere qualcosa. Bonne nuit...

17 febbraio, 2007

A new addiction


Ho una fame assurda e sono in attesa che arrivi a casa la mia insalata preferita dell'element fresh. L'altroieri ho scoperto che fanno consegna a domicilio: vi annuncio che si è conclusa l'era della mia dipendenza dalla pizza del Jimix.
Parto tra poche ore. Dovrei avere la connessione wireless in albergo, comunque, se non ci dovessimo sentire fino a mercoledi... buon anno del maiale a tutti. bacio.

Strange fruit

Southern trees bear strange fruit,
Blood on the leaves and blood at the root,
Black bodies swinging in the southern breeze,
Strange fruit hanging from the poplar trees.

Pastoral scene of the gallant south,
The bulging eyes and the twisted mouth,
Scent of magnolias, sweet and fresh,
Then the sudden smell of burning flesh.

Here is fruit for the crows to pluck,
For the rain to gather, for the wind to suck,
For the sun to rot, for the trees to drop,
Here is a strange and bitter crop.

16 febbraio, 2007

Oroscopi

Cos'hai imparato di nuovo quest'anno?", ho chiesto recentemente ai miei lettori "Ho imparato che chiedere quello che voglio è il primo passo per ottenerlo", ha scritto Sarah Pearson. "E ho imparato che il viaggio che intraprendi per cercare di sfuggire al tuo destino può essere interessante quanto il destino stesso". Di tutte le lezioni che vorrei che tu imparassi nella prima metà del 2007, Bilancia, queste due sono sicuramente le mie preferite.

Questo è il mio oroscopo settimanale di Internazionale. Per una volta ho capito al volo cosa Rob Brezny mi vuole dire. Di solito ho bisogno dell'interpretazione di... indovinate un po'? Annika, bravi. Comunque in questo oroscopo mi ci ritrovo abbastanza. Alla fine la bravura di uno scrittore di oroscopi è riuscire a rigirare bene considerazioni ovvie sul nulla. Brezny è troppo bravo. fa sembrare gli oroscopi una cosa intelligente.

Passiamo allo zodiaco cinese. Non ho ancora formulato i buoni propositi per il nuovo anno. Intanto vi informo che stiamo per entrare nell'anno del Maiale, "il periodo più adatto per affrontare i problemi familiari, per riallacciare i rapporti parentali o partecipare ad eventi mondani. Trattandosi inoltre dell’ultimo segno "del ciclo dei dodici anni, favorisce la conclusione dei progetti iniziati". Bella lì.

Ora una domanda per voi: come leggete il nome Annika? Cioè: l'accento su che lettera lo mettete? Ce lo stavamo chiedendo io e Cachi ora, mentre facevamo colazione. Si, stamattina speculazioni filosofiche a gogo. Buona giornata.

Auguri Vale!!

15 febbraio, 2007

Genesi di un viaggio ovvero come l'Ayì ti cambia la vita


Partiamo da ieri mattina: mi alzo alle 11 (bella figata, lo so) di ottimo umore e, tempo cinque minuti, ricevo la triste notizia che Alice deve tornare in Italia. Un compagno di viaggio in meno. La Thailandia che sfuma. Ma reagisco. E ve lo scrivo subito sul blog (non ero presa troppo male, no?). Finchè a mezzogiorno arriva l'ayì (=donna delle pulizie) la quale mi comunica che venerdi se ne torna a casa sua e che non verrà per una settimana. Una settimana. Qui mi assale lo sconforto. Il vero sconforto. Questa è una notizia merdique. Io ormai senza ayì non vado più da nessuna parte. Non posso proprio sopravvivere. I piatti e le posate finiscono subito (abbiamo sei pezzi per genere, tranne i cucchiaini che sono addirittura solo quattro), i vestiti si accumulano dappertutto, i rotolini di polvere aumentano di ora in ora. Annika assiste al mio momento di sconforto e mi suggerisce di partire lo stesso. Si, ma dove?? Alchè, provvidenza vuole che mi chiami Carlo, cui hanno appena riferito che i voli per Shenzhen (città cinese attaccata a Hong Kong) costano pochissimo. Detto fatto, troviamo il volo. les jeux sont faits. Riassumendo: sabato sera partiamo per Shenzhen, dove dormiremo la prima notte ospiti del Paolo Mesturini (papà del Simone nonchè fratello di Rita, NdM per i casalesi). Domenica giretto per Shenzhen e poi Hong Kong. Dopodichè abbiamo tre giorni da passare tra Hong Kong (che, per chi non lo sapesse, è tra le mie città preferite) e Macao, dove invece non sono mai stata. Mi porto dietro il mac perchè per lavoro non si sa mai. Spero ovviamente di non doverlo usare. magari vi scriverò anche. Vado a pranzo con le tre streghette all'element fresh, un locale dove si mangiano cose relativamente sane (insalate molto buone che inspiegabilmente si digeriscono dopo 10 ore).

14 febbraio, 2007

Parto

Indovinate dove vado???

Niente voyage... sigh!



Alice parte per l'Italia, Carlo ha troppi pochi giorni, io ho un lavoro da fare e probabilmente sarebbe stato un casino organizzarsi. Basta? In compenso in questi giorni qui il clima è pazzesco, ieri ci saranno stati 18°... mi mancano il Gian e Cindo qs mattina, forse li ho sognati. Di sicuro ho sognato un sacco di gatti. Sarà da una settimana che i felini popolano i miei sogni.

Opss... scusate: quella casa che vedete nella foto è un'altra galleria in zona Moganshan Lu. bella, ve'? Ciao!!!

13 febbraio, 2007

Questa sì che s'è incazzata



E il bello è che non volevo neppure fotografare lei ma il casino intorno. Mi ha addirittura minacciata sollevando lo sgabellino e urlando non so cosa (a volte fa piacere non capire una mazza dell'idioma locale). Ammetto che un po' mi sono cagata sotto. Per di più proprio ora che mi ero svegliata e cominciavo a fare foto alla gente... azz!! La foto fa abbastanza schifo, lo so, ma è testimone di un momento molto difficile della mia esperienza in Cina. Con voi desidero condividere tutto.

Vi aggiorno sugli ultimi sviluppi dell'ipotetico viaggio dei miei sogni di questi giorni: niente Filippine. Forse Thailandia. C'è un volo cheap che parte lunedi per Bangkok e ci sto seriamente pensando. L'unico problema è organizzare il lavoro (del tipo che l'unica soluzione potrebbe essere ammazzarsi davanti al PC questo week end...). Ormai sono entrata in fissa. Devo partire, fare qualcosa.

Vi segnalo un sito fantastico, il "gnocca travel" (http://xoomer.alice.it/gtravels/bangkok.html). Imperdibile. E detto ciò me ne vado a dormire. Sto leggendo due libri contemporaneamente, pratica che normalmente aborro, Il secondo in realtà l'ho cominciato perchè mi ero dimenticata di avere iniziato il primo. un genio, insomma. ma c'è stato di mezzo il solito week end di bagordi. ormai questa è diventata un po' la mia scusa preferita. Comincio a ripetermi...

bonne nuit mes chéris!

12 febbraio, 2007

Ho decisamente bisogno di una vacanza



1. Oggi ho lavorato talmente tanto che per scrivere qui sopra sto veramente facendo uno sforzo indicibile. ma in questo momento mi peserebbe anche farmi un pediluvio. Ormai il mio sedere è un tutt'uno con la sedia, quindi tutto sommato l'attività meno faticosa è starsene piazzati qui. Cazzacci vostri miei cari! ;-)
2. Shanghai mi soffoca. Ho bisogno di uscire di qui. Adesso è da un mese che sono tornata e ricomincio di nuovo a sentire il peso di essere sempre nello stesso posto. Unico inconveniente: questa settimana iniziano le vacanze per il Capodanno cinese, Carlo è andato a vedere in agenzia ma non si trova un buco per andare da nessuna parte... vedremo. Ormai mi vedevo sdraiata su una spiaggia delle Filippine...

11 febbraio, 2007

08 febbraio, 2007

Volar... oooo

Titolo idiota, lo so.

Prima una comunicazione di servizio: da un giorno non riesco più ad aprire hotmail... non so perchè. Ormai come una vera cinese (YP) vivo nell'ignoranza di quello che succede intorno a me. E, soprattutto, del perchè. Comunque, scanso ad equivoci, se mi state scrivendo e non rispondo non lo faccio intenzionalmente.

Mo' veniamo alle chiacchiere. Ieri sera sono stata con le altre Cetra (Annika, Monica e Alice) a una festa al Volar, locale i cui interni sono stati progettati da Philippe Starck. Bello? Non ricordo molto bene, mi pare di si. A parte la luce rossa nei bagni, il cui unico pregio era di non mettere in risalto le occhiaie che in qs giorni decorano il mio visetto deperito. C'era troppo casino. E cmq, il faut le dire, la cosa più bella erano delle ragazze cinesi (YP) vestite da marie antoinette. Avevano dei costumi meravigliosi. con tanto di parrucca boccolosa. Che rosicata, ne avrei troppo voluto indossare uno. Erano costumi realizzati da una stilista cinese. Trattandosi di una festa abbastanza fighetta, quando una delle marieantoinettes mi ha chiesto se volevo conoscere l'ideatrice di queste meraviglie, ho fatto un po' la vaga "si, si, tra un attimo andiamo". Comunque, non per fare la polemica a tutti i costi, ma un'ipotetica mariantonietta denoantri non avrebbe manco risposto alle mie peraltro fastidiosissime domande (del tipo: Ma hai i tacchi? Fai vedere? Mi presti il ventaglio?). Riesco solo ad immaginare eventuali reazioni stizzitite. Invece, e so che è assurdo, qui il fatto di essere occidentale ti da' il vantaggio di essere considerato figo a priori. Non che di fatto questa cosa mi abbia mai agevolata in qualcosa. Preferirei essere mandata a cagare una volta al giorno da un cinese a rotazione se potessi andare al supermercato e poter far capire, che so, che voglio del pangrattato.

Mo' me do'. Ho fame e tra poco arriva il mio procacciatore di cibo a pagamento del mealbay con una bella vaschetta di affettati italiani.

noooooo noooo, scusate, non posso ancora lasciarvi. mi è appena arrivato l'ennesimo tentativo di abbordaggio via skype. il seduttore così si presenta: "Rimanendo persistentemente scapolo, un uomo converte se stesso in una tentazione pubblica permanente". Che dite, lo autorizzo?

07 febbraio, 2007

Per Ale

A grande richiesta, ma soprattutto in onore di A. Bonito Oliva e anche del Gina, che oggi è ancora più simpa del solito (sembra impossibile lo so)...



Dopo questa non ce ne sono più, tranquilli. Anche se, certo, potrei fare qualche fotomontaggio con photoshop per creare un effetto Gremlins. vabbè dai, vi lascio in pace. Bacini replicanti a tutti, Là.

06 febbraio, 2007

Auguri Orson

05 febbraio, 2007

Dimenticavo...

... er Gina mi ha mandata su questo blog http://urcamarco.blogspot.com/ a cliccare il seguente link
http://www.uniciechiverona.com/fiabe/tree.html. Riporto tutti gli indirizzi per non prendermi meriti che non ho. Andate a dare un occhio all'ultimo sito.
Ieri sera sono andata a dormire con Barbablù...

Moganshan Lu 50


Oggi pomeriggio passeggiata con la mia amichetta Annika tra le gallerie di Moganshan Lu. Faceva caldo, si stava benissimo senza piumino. Per i non shanghainesi Moganshan Lu è una via i cui palazzi ospitano solo atelier o gallerie d'arte. E' un posto fantastico. Parecchie esposizioni sono terrificanti, ok. E le gallerie che si salvano non sono poi molte, bisogna ammetterlo. Ma la location è pazzesca. Da' proprio l'idea della genesi del prodotto artistico. Sembra tutto in divenire. Come dire: Moganshan Lu e gli Uffizi sono le due facce della stessa medaglia. Non so se mi spiego. Non oso insinuare che una qualunque opera contemporanea qui esposta sia paragonabile a una tela di Caravaggio. Mettiamola così: Uffizi:Italia=Moganshan Lu:Cina. In Italia tutto bello, si, certo ma tutto rinchiuso in un museo, mai niente di nuovo. Qui invece gli ideali estetici sono spesso discutibili, non c'è dubbio, però qualcosa si muove. e si sente. Anche nella quotidianità si ha sempre la sensazione di essere immersi in un laboratorio.
La foto in alto è scattata nel corridoio di uno dei primi stabilimenti. A destra e a sinistra i vari ingressi aprono sulle gallerie-atelier degli artisti.
Qui sotto, particolare dell'interno di un atelier.


Qui un'opera un po' kitsch. Ma io e Annika l'abbiamo trovata molto funny.


Bacio, sempre vostra Madame.

04 febbraio, 2007

L'uomo sogna di volare: guardare dall'alto, planare sul mare...



Vi accennavo in un post abbastanza recente che, una volta, specialmente negli anni del Liceo, uno dei miei sogni ricorrenti era quello di volare. In realtà si trattava di un incubo, perchè mi succedeva di volare sempre in situazioni pericolose e spesso sorvolavo terreni paludosi, deserti, su cui non era possibile atterrare. L'unica cosa che a posteriori trovo abbastanza divertente è la mia tecnica di volo: "la rana". Nuotavo a rana nell'aria. Va beh, a voi non farà assolutamente ridere ma solo perchè non mi avete vista. In linea di massima si trattava di sogni angoscianti però, non so come sia possibile, ci sono particolari che ricordo ancora adesso con una nitidezza impressionante. Ed è strano anche che sia così affezionata al ricordo di un incubo.
Evito di raccontarveli:
1. tanto dubito ve ne freghi qsa;
2. non voglio spiattellarvi anche i frutti della mia psiche malata, soprattutto nel periodo delle turbe adolescenziali.

Non c'entra nulla:sapete che anche qui a Shanghai passa l'arrotino? O, almeno: sotto casa mia c'è un tipo su una bici che parla con un megafono e ripete sempre le stesse frasi. O è un pazzo o è un arrotino.

03 febbraio, 2007

La testa che scoppia



Ho bisogno che qualcuno mi spieghi perchè:
1. continuo ad andare a mangiare schifezze al city diner alle 4 di notte. e ogni mattina dopo dico: mai più. e ogni weekend dopo ci ricasco.
2. nella letteratura contemporanea (americana soprattutto) c'è sta moda del ragazzetto che si ammazza di pugnette. Perchè? Basta. Fante, Roth, non vorrei dire una cazzata ma se non ricordo male pure Salinger. E in questo momento non me ne vengono in mente altri ma solo perchè ho dormito 4 ore. Cioè: han rotto. non riesco a finire il lamento di Portnoy, è più forte di me.

01 febbraio, 2007

Ora è il loro turno



Fervono i preparativi per il Capodanno Cinese. Ecco una foto di fronte al Plaza 66, il centro commerciale più bello -e deserto- di Shanghai. Quest'addobbo è parecchio raffinato per i canoni locali. Ieri sono andata al Jalefu (Carrefour) e un intero reparto era stato riempito di festoni e altri oggettini orripilanti. L'unica cosa che mi fa impazzire, in mezzo all'accozzaglia di tutte queste chinoiserie, è la statuetta dorata di un gattino, che alza e abbassa la zampa. Quel kitsch che è talmente kitsch da essere quasi di classe, non so se avete in mente. Ma non avrò mai il coraggio di comprarlo.
Un quesito: ma perchè le feste richiamano istintivamente il rosso? Sia il nostro che il loro Capodanno, per esempio. Questa è una domanda da Marti.

Qui diamo di matto

Allora: premesso che il sito online di repubblica fa sempre più pena e che, considerata per di più la lentezza con cui si apre, dovrei semplicemente farmi furba e smetterla di cliccarlo ogni mattina. E magari prendere l'abitudine di leggere testate online più serie. Mi riferisco a giornali stranieri, chiaramente, tutta un'altra cosa (es. andate a guardare il sito di Le monde, non c'è storia). Mi servirebbe giusto per continuare ad avere un'idea vaga di quello che succede nel mondo. Della politica italiana ho nausea. Non so se è un sentimento condiviso o un mio problema. O forse, più banalmente, non è della politica che sono stufa ma di come ce la raccontano. E qui si torna alla "questione" Repubblica. Che poi, dico Repubblica, ok, ma questa mattina mi sono accorta, buttando un occhio a Google news, che il delirio era collettivo. Beh, suppongo abbiate intuito a cosa mi riferisco. Tutti i siti impazziti per la lettera di Veronica a Silvio. E allora, via alla domanda retorica: ma chi cazzo se ne frega delle beghe di Berlusca e consorte? Senza stare a sindacare sull'intelligenza di due persone che comunicano di cose intime pubblicamente (dopo Lory e Al Bano, l'ex-premier e la moglie, chiaro). ecco senza sindacare su queste scelte, dovremmo comunque serenamente ammettere che siamo un paese di imbecilli. Sembra di vivere in una puntata di Uomini e donne. Io alle prossime elezioni voto per Maria de Filippi. Con questa classe dirigente di coglioni impossibile aspirare a qualcosa di meglio. Costantino vice-premier. La sora urlante di Cinecittà la mettiamo ai beni culturali. E così via. Magari terrei qualche personaggio della politica attuale, così, per fare folclore. Tipo la russa, gasparri, mastella e anche rutelli, va'.
Faut faire avec.
Che vergogna.